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immagineÈ vero. Abbiamo trovato al Solarexpo 2014 un'esposizione piccola e un po' infelice. Ma questo non ha abbattuto chi resiste e ha voglia di sperimentare le nuove opportunità offerte da un settore in trasformazione, che resta ben saldo sulle proprie gambe (nonostante si tenti continuamente di farlo cadere).

Lo dimostra anche il dato dei visitatori professionali in tre giornate di manifestazione: 14.200, di cui la maggior parte con ottima preparazione professionale. A conferma della crescente domanda di aggiornamento, indispensabile nell'era post-incentivi, i 50 convegni ed eventi speciali hanno registrato 6.000 presenze e l'intervento di 400 relatori.

Per Luca Zingale, direttore scientifico dell'evento, questo è un chiaro segnale della fiducia che il mercato interno stia ripartendo:

"In parallelo, le aziende dovranno mantenere un forte orientamento verso l'estero, dove la domanda di energia verde è in crescita esponenziale. Abbiamo la soddisfazione di veder riconosciuto che il concept multitecnologico di Solarexpo-The Innovation Cloud ha saputo anticipare la tendenza del mercato verso l'integrazione di tutte le tecnologie energetiche innovative. Per sostenere la ripartenza del mercato abbiamo messo a disposizione dei professionisti un programma convegnistico all'avanguardia, offrendo un panorama completo dello stato dell'arte tecnologico e dei nuovi modelli di business".

Anche Nicola Cosciani, amministratore delegato di Fiamm Industrial Batteries nota che c'è un settore ancora vivo e dinamico, che intende rilanciarsi anche integrando nei sistemi a fonti rinnovabili i sistemi di accumulo, per accrescere l'autoconsumo:

"Solarexpo-The Innovation Cloud ha saputo valorizzare questo passaggio tecnologico - fotovoltaico più storage- dando un ottimo segnale al mercato, rimarcato anche dal successo del convegno sugli accumuli organizzato con RSE. Da notare poi che, oltre a Fiamm, erano moltissime le aziende espositrici che offrivano questa opzione tecnologica".

Non più solo fotovoltaico, ma integrazione tra tecnologie. Come quella con le pompe di calore:

"Una nuova e interessante clientela tecnica ha visitato il nostro stand. Operatori che stanno allargando e aggiornando il loro business", aggiunge Peter Hinteregger di IDM, produttore austriaco di pompe di calore elettriche.

Per Andrea Milan di Connet

"stiamo assistendo ad una logica evoluzione del business del fotovoltaico, finalizzato a un uso più ottimale dell'energia. In questa fiera si è capito che il futuro sarà nella gestione della domanda di energia elettrica, attraverso soluzioni tecnologiche innovative".

Del resto, come ricordano Alvaro Garcia-Maltras e Sandra Valverde della major cinese Trina, si sta assistendo al passaggio da un modello basato sugli incentivi a uno imperniato sull'autoconsumo dell'elettricità verde autoprodotta ,che richiede un cambio di mentalità.

E in questo l'Italia è di fatto un paese pioniere.

Leggi il nostro SPECIALE SOLAREXPO-THE INNOVATION CLOUD 2014

Roberta Ragni

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