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solarexpo2014Seconda giornata al SolarExpo 2014. Ieri la giornata si è aperta col convegno inaugurale sul fotovoltaico in Italia, cui sono susseguiti gli altri incontri all'insegna della green economy per uscire dalla crisi. Ma ad essere emersa, durante il primo giorno della fiera, è stata soprattutto l'incertezza che ancora pesa sul settore. In particolare, il temuto nuovo spalma-incentivi sta tenendo col fiato sospeso gli operatori.

Nessuna dichiarazione ufficiale al momento, ma anche senza tante parole, ciò che si respira nell'aria è il timore che l'ipotesi del nuovo spalma-incentivi possa concretizzarsi, mettendo a rischio l'intero comparto che, negli anni, ha fatto registrare risultati positivi, ponendo l'Italia ai vertici a livello europeo.

Oggi – e ieri – nessuno si è sbilanciato, profilo basso, mentre le trattative sono ancora in atto per evitare lo spalma-incentivi, che rischia di mettere in crisi il fotovoltaico italiano. Unica nota: AssoRinnovbaili e Anie-Gifi hanno reso noto un position paper congiunto in cui hanno espresso al Governo Renzi la loro preoccupazione e le criticità di questa norma.

Preoccupazioni confermate anche da Free, il Coordinamento Fonti rinnovabili ed efficienza energetica, che raggruppa 30 associazioni del settore. Davanti alle Commissioni Attività Produttive di Camera e Senato, due giorni fa Free ha esposto la propria preoccupazione sul famigerato spalma-incentivie più in generale sul decreto:

Ci saremmo aspettati un maggiore coinvolgimento degli stakeholder del settore, a fianco al ruolo tecnico dell'Enea. Non si intravede l'obiettivo politico da raggiungere sull'efficienza energetica, così come non c'è chiarezza sulla cabina di regia relativa alla riqualificazione energetica degli edifici che dovrebbe essere in capo alla Presidenza del Consiglio. Manca, inoltre, un ruolo definito e importante delle Regioni per l'efficienza energetica, per la programmazione su base pluriennale, partendo dalle risorse necessarie”.

"Quello dei fondi a disposizione è un tema rilevante. Gli investimenti per riqualificare il patrimonio energetico sono anticiclici. Si propone nel Documento di portare sino al 2020 i fondi per le detrazioni fiscali del 65%. L'idea contenuta nello schema di decreto legislativo di creare un Fondo nazionale per l'efficienza energetica non è del tutto chiara. Non è chiaro se questo fondo si sostituirà alle detrazioni fiscali attualmente in vigore, e potrebbe gravare sui cittadini che dovrebbero finanziarlo tramite la bolletta del gas".

Il decreto spalma-incentivi, nella sua attuale versione, non s'ha da fare. Non è questa la strada da seguire per ridurre del 10% le bollette alle imprese, intrapresa da parte del Governo. La soluzione non è ridurre gli oneri in bolletta per l'incentivazione delle rinnovabili, ma potrebbe essere quella illustrata a GreenBiz da Alessandro Visalli di ATER, che riguarda soprattutto le aziende energivore.

Ma da SolarExpo, si spera, possano arrivare delle novità. Gli operatori del settore sperano di trovare "una breccia" per salvare le rinnovabili. Fonti di settore hanno rivelato a GreenBiz.it che potrebbe essersi aperto uno spiraglio che dà speranza nella battaglia contro il nuovo spalma-incentivi.

Intanto oggi sono previsti numerosi incontri, a partire dal convegno sulla Gestione degli impianti fotovoltaici in conto energia attualmente in corso, fino a Lo storage di elettricità e l’integrazione delle rinnovabili nel sistema elettrico, dalle 13.30.

Seguiranno poi il convegno nazionale di assoRinnovabili “Le fonti rinnovabili: oltre il 30% dell’energia elettrica italiana” alle 16 e il convegno “Green investor day/2 investitori istituzionali a confronto su finanziamenti alla crescita della green economy”.

GreenBiz.it vi aspetta in fiera presso il padiglione 6, stand F32

Leggi il nostro SPECIALE SOLAREXPO-THE INNOVATION CLOUD 2014

Francesca Mancuso

GreenBiz.it

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