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sistri sacco 450x300Dopo la proroga del Sistri, arrivano novità anche dal tavolo tecnico che si è tenuta al ministero dell’Ambiente, che ha riassunto quanto previsto sul fronte Sistri per il 2014: entrata in vigore, semplificazioni e slittamenti vari. Facciamo il punto della situazione.

LE SCADENZE – Innanzitutto, occorre sempre tenere presente che il clima politico e le ultime vicende – in primis il cambio della guardia da Letta a Renzi – potrebbero influenzare le decisioni che saranno prese, anche sul fronte dell’ambiente. In ogni caso, alcune scadenze relative al nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti sono già definite e, non a caso, sul SistriForum se ne discute da tempo. Ricapitoliamo.

Dal 3 marzo 2014 il sistema diventa un obbligo. Le sanzioni scattano per le inadempienze relative alla gestione della documentazione cartacea, ma non esistono per altri obblighi, compreso quello di iscrizione (infatti qualcuno suggerisce di ignorare questa scadenza, commetendo un illecito che risulterebbe non sanzionabile). Il 30 aprile poi scade il termine per versare il contributo annuale 2014, mentre il 3 settembre 2014 è il giorno ultimo per adottare eventuali semplificazioni. A fine anno, il 31 dicembre, termina il periodo in cui si utilizza anche la documentazione cartacea: a quel punto il Sistri sarà davvero obbligatorio e scatteranno anche le sanzioni.

IL TAVOLO AL MINISTERO E IL DECRETO SEMPLIFICAZIONI – Non esistono più carenze strutturali, almeno secondo gli esponenti del ministro: il Sistri è pronto, dal punto di vista informatico/tecnico. Ma al ministero è stato anche presentato uno schema di decreto attuativo che indicherebbe le categorie dei produttori di rifiuti che dal 3 marzo dovranno utilizzarlo come obbligo, oltre a semplificazioni per il trasporto intermodale dei rifiuti pericolosi, a quanto previsto per il pagamento del contributo 2014 e all’avvio del sistema per il trasporto dei rifiuti urbani in Campania.

Si tratta di una bozza, su cui le associazioni presenti si sono espresse soprattutto chiedendo esenzioni e semplificazioni per le aziende più piccole. Le stesse associazioni sono state peraltro molto ferme nel chiedere che non venga versato alcun pagamento per il 2014 entro il 30 aprile, visto che negli ultimi 2 anni questo è stato versato a fronte di un sistema pessimo e non operativo.

La bozza del decreto circola già da ore proprio sul SistriForum e gli utenti l’hanno commentata con parecchie perplessità. Non sarebbe ancora chiaro non solo il panorama delle scadenze, ma anche la definizione dei soggetti obbligati all’adesione al sistema e, quindi, soggetti poi a sanzioni. Resta il fatto che il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sembra avviarsi verso la riconferma e questo, forse, potrebbe consentire di proseguire l’iter senza invertire drasticamente rotta.

ESENZIONE IMPRESE ARTIGIANE - Secondo le anticipazioni, il ministero dell'Ambiente starebbe valutando l'esenzione delle mini-aziende agricole e delle imprese artigiane con meno di 10 dipendenti, dall'obbligo di dotazione del Sistri. Prosegue anche il lavoro per favorire le semplificazioni, tra cui figurerebbero: eliminazione delle chiavette Usb, canale informatico unico per risoluzione dei singoli problemi, possibilità di compilare schede indistintamente da parte di tutti i soggetti della filiera, micro-raccolta, trasporto intermodale e interoperabilità con i sistemi gestionali delle imprese.

AGGIORNAMENTI UFFICIALI – Per ora possiamo intanto dare notizia dell’aggiornamento del Quadro Sinottico pubblicato sul sito ifficiale del Sistri, che contiene la risposta ad una serie domande avanzate da soggetti quali FISE, Assoelettrica e Confindustria.

Anna Tita Gallo

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