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sistri 1000proroghe 450Il Sistri va prorogato, il Sistri non funziona, il Sistri è da abolire, il Sistri complica la vita alle piccole imprese invece di contrastare atti criminali: quante volte abbiamo sentito queste frasi? Eppure ancora la questione non è risolta, anzi.

Si avvicina, infatti, la prossima scadenza: il 3 marzo 2014 il Sistri diventa operativo per i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e per i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani Campania. Ma che senso ha iscriversi se le sanzioni legate al Sistri – anche quelle per il mancato versamento del contributo - scatteranno più avanti? In pratica si commetterebbe un illecito, ma non si sarebbe sanzionabili. Il dibattito si riaccende.

NESSUNA PROROGA – Resta un punto fermo: il 3 marzo 2014 il Sistri diventa operativo. Ma le sanzioni previste si applicheranno soltanto da gennaio 2015. Ieri la Camera ha dato il via libera al decreto n.150/2013, il cosiddetto Milleproroghe, che contiene anche il rinvio dell’entrata in vigore delle sanzioni, ma non dell’operatività del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi.

La proroga al 31 dicembre 2014 riguarda l'applicazione dell'attuale regime transitorio "a doppio binario" degli adempimenti ambientali previsti in materia di tracciabilità dei rifiuti. Se le modifiche verranno confermate anche in seconda lettura dal Senato, gli operatori potranno continuare a utilizzare registri di carico/scarico e formulari di trasporto accanto al SISTRI e il regime sanzionatorio verrà applicato dal 2015.

E IL CONTRIBUTO PER IL 2014? – Non si dice nulla nel decreto del pagamento del contributo Sistri relativo all’anno 2014. La scadenza è quella del 30 aprile prossimo, se non cambierà nulla durante il passaggio del decreto al Senato. Sul SistriForum però sono molte le domande. “Ma se fino ad Agosto 2014 c'è la moratoria per le sanzioni (per omessa iscrizione, per mancato versamento del contributo, ecc.), si può rimandare il versamento a Luglio sperando in una nuova proroga, no?”, chiedeva ieri un utente.

CAOS E SUGGERIMENTI – Nelle ultime ore, a dire il vero, gli organi di stampa hanno erroneamente parlato di uno slittamento non solo delle sanzioni ma anche dell’operatività. La novità è che slittano quindi solo le sanzioni, mentre per ieri si è svolto a Roma, al ministero dell’Ambiente, un tavolo tecnico di monitoraggio e concertazione.

Arrivano anche alcuni suggerimenti illustri alle imprese. Sul sito di Confartigianato Vicenza si legge quello del presidente Agostino Bonomo:Non ci sembra il caso di rincorrere la scadenza del 3 marzo. Stiamo quindi proponendo agli associati di attendere ulteriori indicazioni su come e quando attivare il Sistri”.

In altre parole, se il 3 marzo resta la data a partire dalla quale le aziende dovranno utilizzare il registro cronologico del Sistri per tracciare la produzione e lo smaltimento e le eventuali sanzioni saranno applicate da agosto, per Confartigianato non ha senso rincorrere quindi la scadenza di marzo. “Riscontrando resistenze di ogni tipo, abbiamo avanzato la richiesta di un ulteriore slittamento delle sanzioni almeno al 31 dicembre e l’eliminazione dell’obbligo del Sistri per le imprese fino a dieci addetti, oltre che nuove semplificazioni. Non intendiamo mollare la presa”, si legge ancora online.

ESENZIONI E SEMPLIFICAZIONI – È spuntata intanto una nuova indiscrezione sull’ipotesi di un decreto attuativo che renderà esenti le piccole imprese, le mini-aziende agricole e le imprese artigiane con meno di 10 dipendenti. Per loro, insomma, niente Sistri.

E poi si lavora ancora per garantire semplificazioni per chi invece dovrà aderire al nuovo sistema: addio chiavette Usb, canale informatico unico per la risoluzione dei singoli problemi, possibilità di compilare schede indistintamente da parte di tutti i soggetti della filiera, micro-raccolta, trasporto intermodale e interoperabilità con i sistemi gestionali delle imprese. Ma probabilmente, nei prossimi giorni, ne sapremo di più.

Anna Tita Gallo

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