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sistriOrmai ci siamo. Sarà pubblicato nella serata di oggi, o al massimo nella mattinata di domani, in Gazzetta ufficiale decreto del ministero dell’Ambiente che contiene la tanto attesa proroga del Sistri, il sistema di gestione informatica della tracciabilità dei rifiuti speciali. Secondo fonti ufficiose il decreto conferma alla data del primo ottobre l’inizio dell’operatività del Sistri, ma solo dal punto di vista formale. Infatti in sostanza sarà possibile ancora per altri 3 mesi utilizzare anche i supporti cartacei come il registro di carico e scarico ed il formulario di identificazione dei rifiuti.

Ma vediamo nel dettaglio le norme contenute nel decreto. Il provvedimento si compone di soli 2 articoli e solo l’articolo 1 contiene previsioni dispositive. Dalla conferma dell’operatività del Sistri al pirmo ottobre riportata nel decreto discende che chi è già in possesso dei dispositivi elettronici può iniziare ad usarli già da subito. Il termine per la consegna di chiavette e black box per chi non li ha ancora ricevuti slitta invece al 30 novembre 2010 (allegato IA, punto 5, Dm 17 dicembre 2009) ed il termine ultimo per l’uso della documentazione cartacea viene fissato al 31 dicembre 2010.

Non si tratta del primo provvedimento di proroga per il Sistri. Infatti, già con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dello scorso 13 luglio del decreto ministeriale 9 luglio 2010 i termini per l'avvio della nuova procedura di tracciamento digitale del ciclo dei rifiuti furono posticipati primo ottobre. Il nuovo termine equiparava tutte le aziende e i soggetti interessati dal Sistri cancellando di fatto l’iniziale decisione sulla partenza in due fasi (13 luglio per le aziende più grandi, 12 agosto per le imprese più piccole e per i destinatari a iscrizione volontaria).

Siamo quindi alla seconda proroga dell’inizio dell’operatività del sistema, sicuramente richiesta a gran voce dalle associazioni rappresentative delle varie categorie dei soggetti interessati. Tra queste: CNA (Confederazione dell’artigianato e della piccola e media impresa), Rete Imprese, Assosoftware, l’ associazione nazionale di aziende produttrici di software gestionale, Unatras, l’organizzazione che riunisce le maggiori sigle associative dell'autotrasporto e la Confindustria stessa. Proroga assolutamente necessaria, secondo le associazioni, per via delle numerose criticità registrate nei mesi antecedenti alla data prevista di entrata in vigore del sistema: mancati pagamenti da parte dei soggetti obbligati, ritardi nella consegna dei dispositivi elettronici, problemi tecnici relativi al software e verifiche sull’interoperabilità del sistema con quelli già esistenti nelle aziende ancora da portare avanti.

Fino ad ora sono ancora moltissime le aziende in attesa di ricevere la chiavetta USB e, secondo Unatras,"soltanto un automezzo su dieci si è potuto equipaggiare con la scatola nera (black-box) necessaria per effettuare il controllo satellitare dei rifiuti” .

L’allungamento dei tempi previsto dalla proroga ed il periodo di coesistenza di tracciabilità cartacea ed informatica consentirà quindi, secondo le intenzioni del ministero dell’Ambiente, di concludere le operazioni di consegna dei dispositivi e di verificare la corretta funzionalità del sistema informatico.

Secondo quanto riportato da fonti non ufficiali, inoltre, nel decreto di prossima pubblicazione sarà presente una parte relativa all’apparato sanzionatorio del Sistri: durante i tre mesi di sperimentazione (cioè fino al 31 dicembre 2010), “le fattispecie sanzionabili restano esclusivamente quelle relative alla violazione” degli obblighi previsti dagli articoli 190 e 193 del decreto legislativo 152/2006 (relativi a registri e formulari). Quindi, le sanzioni per il Sistri si applicheranno solo a partire dal primo gennaio 2011. Non è infatti ancora entrato in vigore lo schema di decreto legislativo volto al recepimento della direttiva comunitaria sui rifiuti (2008/98/CE) approvato dal Consiglio dei ministri il 16 Aprile 2010. Lo schema di decreto legislativo, attualmente sottoposto a parere parlamentare, contiene infatti, le disposizioni normative e quelle sanzionatorie per disciplinare l’operatività del Sistri. Gli Stati membri dell'Unione europea hanno il compito di mettere in vigore, entro il 12 dicembre 2010, le disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative necessarie per conformarsi alla direttiva comunitaria sui rifiuti (direttiva 2008/98/CE).

Paola Valeri

GreenBiz.it

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