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sistriFinalmente a giorni riusciremo a sapere con certezza quando e come partirà il Sistri, l’ormai ben noto sistema di tracciabilità dei rifiuti. Il ministro dell’Ambiente Stefano Prestigiacomo ha infatti annunciato oggi, nell’Aula di Montecitorio, di aver chiesto alla presidenza del Consiglio di rimuovere il segreto di Stato sul nuovo sistema in modo da rendere pienamente trasparente tutto il processo. Il motivo sarebbe – ha proseguito il ministro – la compiuta realizzazione della struttura tecnica del progetto e il conseguente venir meno dei “rischi di infiltrazione criminale o di attentati al sistema” .

Il ministro, rispondendo a un’interrogazione presentata dai parlamentari del Pdl Simone Baldelli e Tommaso Foti con cui chiedevano al governo si far luce una volta per tutti sul funzionamento del Sistri e sui motivi per cui era stato sottoposto a “segreto di Stato”, ha spiegato tutto l’inter di creazione del progetto partendo dal governo Prodi e dalla legge Finanziaria del 2007 che ha stanziato 5 milioni di euro per la realizzazione di un Sistema integrato per il controllo della tracciabilità dei rifiuti.

L'attuale governo, si legge nei resoconti dei lavori della Camera pubblicati poco fa, preso atto di questa importante iniziativa, dopo aver riesaminato complessivamente la materia, ha perfezionato, nel settembre del 2008, l'apposizione del segreto e ha emanato i diversi decreti attuativi, confrontandosi costantemente con le più importanti organizzazioni imprenditoriali. È chiaro che – ha detto la Prestigiacomo - quando si parte con un sistema innovativo come il Sistri ci siano delle resistenze al cambiamento, anche di consuetudini che sono onerose e sulle quali forte è stata la richiesta di semplificazione. Proprio per questo sarà necessario, almeno nella fase di transizione, una certa gradualità. Motivo che ha spinto al varo di un decreto che rallenta l'entrata in vigore. In ogni caso si tratta di un sistema che apporterà un significativo risparmio per il mondo delle imprese: il vecchio sistema costava qualcosa come 671 milioni di euro, mentre l’attuale costerà tra il 50 e l'80 per cento in meno.

In sede di replica il deputato Foti si è detto pienamente soddisfatto della risposta del ministro, avendo l’esponente del governo finalmente annunciato ufficialmente l'emanazione di un decreto di graduale entrata in vigore del Sistri. Il parlamentare è poi passato a sottolineare come le parole della Prestigiacomo abbiamo chiarito come la “riservatezza” da parte del ministero sulla situazione-Sistri fosse dovuta solo al desiderio di evitare inutili paure da parte delle imprese. La messa al bando del segreto di Stato – secondo Foti, che ricordiamo essere un parlamentare della maggioranza – fa dunque “giustizia di tante cose errate che sono state dette e scritte in questo periodo”.

Rosamaria Freda

 

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