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sistriLe notizie sul Sitri si rincorrono, e non soltanto sulla stampa nazionale. Si è parlato del nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti anche nella seduta di ieri dell’assemblea di palazzo Madama. Nel corso della discussione che si è tenuta in Aula, il senatore del Pd, Francesco Ferrante, ha infatti sollecitato la risposta a due interrogazioni (4-03712 e 4-03720), presentate insieme alla collega Anna Rita Fioroni appunto sul Sistri.

Il sistema, dovrebbe in vigore il primo ottobre prossimo, ha ricordato il senatore, ma allo stato attuale la stragrande maggioranza delle aziende non è in grado di adempiere a tutte le disposizioni previste perché mancano anche gli strumenti tecnologici indispensabili, “non avendo fatto in tempo il ministro dell’Ambiente a consegnarli”.

E che dire della notizia apparsa ieri dalla stampa nazione di una possibile proroga scaglionata della partenza del sistema? “Si tratta di un pasticcio”, ha detto Della Seta sottolineando le forti riserve sull'applicabilità di quel sistema. “Certo è che, se non si provvede nel giro delle prossime 48 ore ad un qualche intervento, metteremo gran parte del sistema economico italiano che ha a che fare con i rifiuti in condizioni di illegalità. Il che è un paradosso”, ha continuato il parlamentare.

Ricordiamo che proprio il senatore Della Seta, insieme ad altri colleghi del Pd, qualche giorno fa, in commissione Territorio di palazzo Madama, aveva sollecitato un'audizione del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo per chiarire una volta per tutte le lacune del nuovo sistema.

Rosamaria Freda

 

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