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sistri 450 300Sistri: il decreto va ritirato e abrogato immediatamente. Così R.E TE. Imprese Italia interviene sulla firma e la pubblicazione in Gazzetta del decreto del Ministro dell'Ambiente con il quale si dispone il riavvio del sistema ditracciabilità dei rifiuti.

"È sconcertante la decisione del Ministro Clini di riavviare il Sistri nonostante tutte le criticità sul sistema di tracciabilità dei rifiuti più volte evidenziate dalle imprese. Una decisione che non tiene minimamente conto delle gravi difficoltà che in questa fase di dura e profonda recessione stanno attraversando le Pmi, in particolare del terziario di mercato e dell'artigianato, ormai ridotte allo stremo", spiega R.E TE. Imprese Italia, il cui presidente, Carlo Sangalli, ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Mario Monti, ai ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente, Corrado Passera e Corrado Clini, e al Garante delle Pmi, Giuseppe Tripoli

"La crisi economica e finanziaria che stiamo attraversando - sottolinea la missiva- richiederebbe prioritariamente di indirizzare gli sforzi del Governo verso misure e provvedimenti capaci di far ripartire l'economia e non verso atti capaci solo di penalizzare ancora di più le imprese che faticosamente stanno cercando di mantenersi in vita garantendo milioni diposti di lavoro. Nonostante R.E TE. Imprese Italia abbia ripetutamente evidenziato le problematiche derivanti dalle disposizioni contenute nel decretocontinua Sangalli - nulla risulta essere cambiato. La decisione appare, pertanto, in netto contrasto con quanto riscontrato dalle imprese fino ad oggi".

E ben evidenziato nella relazione della Commissione parlamentare d'inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti nonché clamorosamente certificato dalle ultime indagini della magistratura. Per il ministro, però, si tratta di una protesta "incomprensibile". "Il decreto sul sistema Sistri per rendere tracciabili i rifiuti è il frutto di una lunga consultazione che ha visto coinvolti in prima persona tutti i soggetti interessati, e in primo luogo le imprese", spiega Clini, parlando di atto dovuto, come previsto dall'articolo 52 del decreto legge 83/2012, convertito nella legge 134/2012.

"Il decreto, dopo le valutazioni dell'Avvocatura dello Stato e dell'Agenzia per l'Italia Digitale, prevede l'avvio del Sistri in modo graduale e con un meccanismo flessibile che consentirà di ridurre gli oneri amministrativi e organizzativi per le imprese. Inoltre – ricorda il ministro - sono stati esclusi costi a carico delle imprese per tutto il 2013. E per gli anni successivi i costi saranno rapportati al servizio effettivamente reso".

Roberta Ragni

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