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sistriSi avvicina la scadenza del 1 ottobre giorno in cui, secondo quanto stabilito dal decreto ministeriale del 9 luglio 2010, il Sistri (Sistema per la tracciabilità informatica dei rifiuti) diventerà obbligatorio per oltre mezzo milione di aziende italiane.

Si tratta di un sistema nato nel 2009 su iniziativa del ministero dell'Ambiente nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della pubblica amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. In poche parole il Sistri , come si legge sullo stesso sito del dicastero dell'Ambiente, semplifica le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e gestisce in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità.

Però, a meno di venti giorni dalla data di start up stabilita dal ministero dell’Ambiente a seguito di un precedente rinvio, ancora molti sembrano i punti da chiarire ed aziende ed operatori si interrogano su questioni che riguardano aspetti tecnici e gestionali. Uno in particolare riguarda l’interoperabilità, cioè la possibilità di interfacciarsi tra il sistema telematico del SISTRI e ed i sistemi informatici di gestione amministrativa, fiscale, commerciale già presenti nelle aziende, in particolare in quelle di dimensioni medio/grandi.

Per approfondire questa tematica e per dare risposte in merito si è impegnato il “Gruppo Ambiente” di Assosoftware, l'associazione nazionale di categoria, che fa capo a Confindustria e raggruppa i principali gruppo dell'Information Technology, operanti nel settore del software gestionale e fiscale. Le aziende che fanno parte dell'associazione si sono incontrate nel corso del mese di agosto per condividere le proprie esperienze basate sulle sperimentazioni effettuate. Il 9 settembre scorso si è tenuta la presentazione dei risultati delle sperimentazioni realizzate dal gruppo di Assosoftware alle associazioni territoriali e di settore di Confindustria.

Secondo Bonfiglio Mariotti , presidente di Assosoftware e delegato Confindustria Servizi innovativi, un importante fattore di cui si deve tenere conto è quello relativo alla necessità di formazione ed assistenza tecnica, durante tutto l'anno, delle circa 500 mila imprese obbligate all'utilizzo del Sistri.

Sempre riguardo alla formazione sul SISTRI, si stanno moltiplicando in questo periodo corsi e seminari che le Camere di Commercio, le associazioni di categoria e le società di formazione stanno proponendo ai soggetti interessati al sistema.

Intanto è in scadenza tra pochi giorni il termine stabilito dal decreto ministeriale e fissato per il 12 settembre per ultimare la consegna da parte delle Camere di Commercio, delle associazioni Imprenditoriali o delle sedi locali dell’Albo dei gestori ambientali dei dispositivi USB e per l’installazione delle black box ai soggetti interessati.

Paola Valeri

 

GreenBiz.it

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