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depositoispraRifiuti radioattivi, il 13 marzo 2015 l'Ispra ha consegnato al Ministero dell'Ambiente e a quello dello Sviluppo Economico la relazione prevista sulla proposta di Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) alla localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi.

Sulla vicenda c'è assoluto riserbo. Non si sa molto altro al riguardo ma l'Ispra ha fatto sapere che la relazione “considerata la classificazione di riservatezza attribuita dalla Sogin. alla proposta di CNAPI, è stata analogamente classificata e sarà tale, conformemente alle vigenti disposizioni, sino alla pubblicazione della CNAPI da parte della Sogin”.

All'inizio di gennaio, Sogin, la società di Stato che si occuperà dello smantellamento degli impianti nucleari italiani, aveva inviato all'Ispra la proposta della Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee alla localizzazione del Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Da allora, l'Ispra ha avuto 60 giorni di tempo per verificare la coerenza con i criteri della Guida Tecnica n. 29 “Criteri per la localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale di rifiuti radioattivi a bassa e media attività”, emanata nel giugno 2014 e con i criteri dell'Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA).

Entro un mese i due ministeri dovranno dare il nullaosta per rendere pubblica la Carta e il Progetto preliminare. Secondo Sogin si parla di investimenti di circa 1,5 miliardi di euro per la realizzazione del deposito, con 1.500 occupati ogni anno e 700 posti di lavoro per la gestione.

Dalla pubblicazione della relazione, la Sogin dovrà promuovere un seminario nazionale cui prenderanno parte tutti i soggetti interessati. Solo allora, tenendo conto degli esiti del seminario, la società potrà presentare la proposta finale della Carta entro 60 giorni.

Esattamente un anno fa, era stato annunciato il nuovo Osservatorio per la Chiusura del Ciclo Nucleare per la bonifica dei siti nucleari e la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi.

I tempi per la realizzazione del deposito sono già stati individuati: data ultima il 2021.

Francesca Mancuso

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