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sistri 1000proroghe 450Assosoftware e Assintel fanno ricorso davanti al Tar contro il ministero dell’Ambiente e la Selex. Motivo: è ora di modificare, semplificare e modernizzare il Sistri.

LA SITUAZIONE ATTUALE – Come spesso abbiamo sottolineato, scade a novembre il contratto che lega il ministero alla Selex, un contratto di cui non si conosce al momento il futuro. Sarà rinnovato? Sembra alquanto improbabile, visti gli scandali che hanno coinvolto la società, a partire dall’arresto dell’ex presidente di Finmeccanica Guarguaglini. Ma il governo tace.

IL RICORSO - Le software house di Assosoftware e Assintel ricorrono allora al Tar contro ministero dell’Ambiente e Selex. Il 30 giugno 2014 è stato notificato il ricorso al Tar di Roma da parte di 22 aziende associate, con oggetto l’annullamento del decreto del ministero dell’Ambiente 24 aprile 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale – Serie generale – 30 aprile 2014, n. 99 (doc. 1) e di ogni altro atto comunque presupposto, preparatorio, connesso, collegato o consequenziale a quello impugnato.

Le due realtà parlano in una nota dell’”epilogo di un travaglio che dura ormai da anni, costellato di scandali e inefficienze che hanno danneggiato gravemente le aziende che lavorano nell’ambito del ciclo di tracciabilità dei rifiuti. Suo preludio è stata una lettera inviata nei mesi scorsi al presidente del Consiglio Renzi e al ministro dell’Ambiente Galletti, rimasta finora senza risposta”.

LE RICHIESTE – Il ricorso punta ad evidenziare che:

• l’intero sistema normativo che regge il Sistri è ormai troppo appesantito e richiede una radicale revisione e semplificazione;

• è ineludibile la necessità di riportare l’iniziativa delle Imprese private come motore dell’innovazione;

• è necessario modernizzare il sistema informatico di tracciabilità operando un radicale azzeramento dell’attuale Sistri. Occorre bandire una gara europea e realizzare un sistema di tracciabilità veramente semplice e fruibile da tutte le aziende, come proposto recentemente dal Vice Presidente di Confindustria Gaetano Maccaferri;

• è assolutamente essenziale ed urgente restituire fiducia nel MATTM e nella legalità delle procedure: serve alle Imprese, serve allo Stato.

Infine, le software house vogliono impedire l’esclusione dei piccoli software privati e “riaffermare la netta opposizione verso pratiche monopolistiche, antistoriche, e che producono solo maggiori oneri alle imprese”.

Anna Tita Gallo

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