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rifiutopericoloso 450Negli ultimi tempi – e per rendersene conto basta aprire il sito sistri.it – attorno al nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti c’è stato parecchio fermento. Pare, insomma, che la semplificazione in qualche modo proceda. Ma è davvero tutto chiaro?

COMUNICAZIONI – Facciamo un passo indietro e ricordiamo, innanzitutto, che a maggio erano state definite modalità semplificate per comunicare con il Sistri, così come previsto dall’art.6 del Decreto Ministeriale n. 126 del 24 aprile 2014.

INTEROPERABILITA’ – Anche su questo fronte a maggio erano state date anticipazioni e, in occasione della pubblicazione delle ultime versioni dei documenti di specifica delle interfacce, trascorso il previsto periodo di disponibilità in ambiente di sperimentazione, è stata rilasciata in ambiente di esercizio la nuova interfaccia di interoperabilità. Include anche il Metodo per scaricare le registrazioni cronologiche in formato PDF. Come si legge online, la modifica è di tipo incrementale e quindi non determina alcun impatto sulla funzionalità dei sistemi gestionali attualmente operativi.

MOVIMENTAZIONE – Nelle scorse ore intanto è arrivato l’annuncio del rilascio della nuova versione dell’applicazione Movimentazione che rende disponibili queste funzionalità:

Regione Campania, Destinatario non iscritto: l’utente può selezionare un destinatario non iscritto nel caso di movimentazioni di rifiuti urbani destinati ad impianti non obbligati, in quanto situati al di fuori del territorio della regione Campania;

Registrazioni di scarico, Cumulabilità delle registrazioni di carico associate: miglioramento della funzionalità di associazione di più registrazioni di carico ad una singola registrazione di scarico attraverso la visualizzazione delle quantità di rifiuto progressivamente accumulate.

CRITICITA’ – Da anni si parla dei punti deboli del sistema, nato per contrastare gli illeciti legati alla gestione dei rifiuti, ma ancora non è tutto risolto. In Parlamento la questione ha preso la forma di una battaglia per agire al momento della scadenza del mandato alla Selex, a cui erano state affidati gli aspetti tecnici. Un’azienda finita spesso nel mirino di inchieste giudiziarie e sulla quale ora si sono scatenati con ardore i deputati del Movimento5Stelle, in vista della scadenza del contratto che lega ministero dell’Ambiente e Selex fino al 30 novembre. Gli utenti del sistema, da parte loro, hanno dovuto subire continui rimescolamenti delle carte. Sul SistriForum spuntano continuamente perplessità su sanzioni e modalità di inserimento dei dati. Ci si chiede ad esempio se davvero non ci sarà una proroga del pagamento dei contributi, in scadenza al 30 giugno. E il dubbio è lecito, visto appunto che gli slittamenti e i cambiamenti di regole si sono susseguiti per anni.

ISCRIZIONE – Su questo punto poi pare che si arrivi ancora al paradosso. Alcuni soggetti iscritti non sono più obbligati ad esserlo, ma se non effettuano un annullamento dell’iscrizione restano obbligati al versamento dei contributi proprio sulla base dell’iscrizione. Insomma, nonostante le comunicazioni ormai regolari da parte del ministero e nonostante gli sforzi per semplificare la burocrazia, il Sistri resta un sistema ostico e complicato. Un groviglio tipico delle procedure italiane.

Anna Tita Gallo

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