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fotovoltaicoIl Cobat ha inviato una lettera insieme al Comitato IFI al ministero dello Sviluppo Economico e al Gse per chiedere "l'approvazione immediata dei disciplinari per la definizione e la verifica dei requisiti dei Sistemi e Consorzi operanti nel settore" dello smaltimento di moduli fotovoltaici a fine vita e denunciare il ritardo della loro entrata in vigore.

Nell'ambito del V Forum "QualEnergia?", organizzato a Roma da Legambiente, La Nuova Ecologia e Kyoto Club, si è tenuto l'incontro "25 anni di Cobat, da Consorzio obbligatorio a Sistema multifiliera", dedicato alla propria case history del Consorzio nazionale raccolta e riciclo.

È in questa occasione che è stato ricordato come nonostante il sostanziale accordo raggiunto nei mesi di luglio-ottobre tra Ricerca sistema energetico e Gse, non sia stato infatti ancora approvato, da parte dei ministeri competenti, un testo definitivo del disciplinare per l'adeguamento ai requisiti previsti dal D.M. 5 luglio 2012 e dalle relative regole applicative al V Conto Energia, emesse dal Gse il 17 settembre.

"Il ritardo nell'entrata in vigore dei disciplinari che definiscono e verificano i requisiti dei Sistemi e dei Consorzi interessati al recupero e al riciclo dei moduli fotovoltaici a fine vita", afferma la nota, "ha generato molta confusione tra gli acquirenti finali dei moduli fotovoltaici e iniquita' di trattamento per aver favorito quei Consorzi e Importatori/Produttori che ancora non si sono adeguati ai requisiti, i quali potrebbero usufruire di un ulteriore prolungamento dei termini di moratoria, inizialmente fissati al 31 dicembre 2012, al primo trimestre 2013".

Questa situazione, ha affermato Michele Zilla, Direttore Generale Cobat, "crea forti difficoltà per l'impossibilità di vedere riconosciuti i propri requisiti di fronte a Produttori e Importatori che richiedano l'adesione. Essendo, inoltre, prevista la validità retroattiva al 1 luglio 2012 dell'iscrizione, le difficoltà sono legate anche alla predisposizione del bilancio d'esercizio, vista l'impossibilità da parte dei Sistemi e dei Consorzi di indicare ai fini fiscali le relative poste di competenza. Cobat, insieme al Comitato Ifi, chiede di procedere quanto prima all'adozione del testo definitivo del disciplinare, evitando il prolungamento dei termini di adeguamento".

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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