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raee9ottRaee, c'era tempo fino a ieri 9 ottobre per adeguarsi alle nuove regole introdotte dal decreto legislativo 49/2014. Quest'ultimo ha recepito a sua volta la Direttiva europea 2012/19/Ue. Cosa cambia?

Nuovo simbolo del cassonetto barrato sui bollini apposti sui prodotti sul mercato dal 1° gennaio 2011 e maggiori informazioni sul produttore.

Il decreto sui Raee ha lo scopo di aumentare il target di raccolta, di incentivare il riutilizzo e di inserire misure e requisiti più incisivi per contrastare il traffico illegale di rifiuti elettrici ed elettronici.

I nuovi obblighi non sono scattati però solo per i gestori di punti vendita fisici ma anche coloro che vendono online. Tra le novità anche l'inserimento da subito dei pannelli fotovoltaici, mentre da agosto 2018 verranno considerati Raee anche tutti gli altri apparecchi elettronici a fine vita attualmente esclusi, secondo quanto indicato nel documento ufficiale.

Per quanto riguarda il fotovoltaico, le novità saranno tante, come ha spiegato il Direttore Generale COBAT Michele Zilla: "In realtà cambia tutto perché fino a ieri i produttori di pannelli fotovoltaici non avevano responsabilità, se non per quei modelli legati al contributo energetico quarto e quinto Conto Energia. In pratica, ogni volta che un produttore vende un nuovo modulo ne garantisce il ciclo di vita".

Tra i nuovi obblighi, in particolare, l'apposizione del simbolo col cassonetto barrato su tutti i dispositivi prodotti a partire dal 2011 per il corretto smaltimento. Scatta inoltre l'obbligo da oggi di fornire agli utenti maggiori informazioni riguardo al produttore delle AEE, ed in particolare il nome, il logo e il numero di registrazione al Registro Nazionale.

Inoltre, ogni anno fino al 31 dicembre 2015 dovrà essere raggiunto un tasso medio di raccolta differenziata dei RAEE provenienti dai nuclei domestici pari ad almeno 4 chilogrammi l'anno per abitante; da gennaio 2016 deve essere conseguito un tasso minimo di raccolta pari almeno al 45 per cento, calcolato sulla base del peso totale dei RAEE raccolti conformemente alle previsioni del decreto in un dato anno: al 1° gennaio 2019 deve essere conseguito un tasso minimo di raccolta pari al 65 per cento del peso medio delle AEE immesse sul mercato nei tre anni precedenti o in alternativa, deve, essere conseguito un tasso minimo di raccolta pari all'85 per cento dei RAEE prodotti nel territorio nazionale.

I produttori dovranno dunque essersi già adeguati alle nuove norme, per non incorrere in sanzioni che vanno da 100 a 1.000 euro.

Francesca Mancuso

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