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rifiuti_elettroniciMancano pochi giorni e sarà in vigore il decreto 65/2010, pubblicato in Gazzetta ufficiale lo scorso 4 maggio, che prevede la fine delle discariche illegali di frigoriferi, lavatrici e vecchi televisori non più funzionanti. Il provvedimento sarà sì in vigore dal prossimo 19 maggio, ma diventerà operativo solo 30 giorni dopo la sua pubblicazione, cioè il 18 giugno prossimo, data in cui sarà ufficialmente attivo il sistema dell'”uno contro uno” ovvero usato contro il nuovo dove le vecchie apparecchiature possono essere smaltite dai cittadini a costo zero presso tutti i negozi.

Si tratta di una misura, ha detto il ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, “che va incontro alle esigenze di chi deve liberarsi dei vecchi elettrodomestici e contribuisce ad evitare il fenomeno, purtroppo ancora abbastanza diffuso, dell'abbandono indiscriminato di apparecchiature non più funzionanti. Il decreto garantisce anche procedure agevolate per attività di raccolta e trasporto di questi rifiuti dai manutentori e dagli installatori autorizzati dai costruttori delle apparecchiature".

Quanto al volume di questo tipo di rifiuti, secondo gli ultimi dati del Centro di coordinamento RAEE, l'organismo che si occupa di coordinare le strutture responsabili del trattamento dei rifiuti elettronici, in Italia, nel 2009, sono stati raccolti in media 3,21 kg pro-capite di rifiuti elettrici ed elettronici per un totale di 193 milioni di kg (il triplo rispetto al 2008). I televisori e i monitor finiti buttati nel 2009 pesano 57,9 milioni di chilogrammi. Seguono i frigoriferi con 56,9 milioni di chili (insieme alle Tv arrivano a 114,9 milioni di chili), e gli elettrodomestici “grandi bianchi” con quasi 46,6 milioni di chili. Poi, i piccoli elettrodomestici (30,8 milioni di kg), e in ultima posizione le sorgenti luminose (652.000 kg).

Dal 18 giugno prossimo dunque gli acquirenti di elettrodomestici e materiale elettrico ed elettronico (dalla tv agli asciugacapelli, dal frigo al forno, dal telefonino al computer) potranno consegnare gratuitamente le loro apparecchiature usate o non più funzionanti al negozio in cui effettuano il nuovo acquisto. In pratica sarà possibile uno scambio “uno contro uno” con i negozianti, che si assumeranno l'onere del corretto smaltimento dei vecchi elettrodomestici senza costi aggiuntivi per i cittadini.

Redazione GreenBiz.it

 

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