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conaiNel complesso è stato un quadro emerso quello emerso durante il convegno di Conai, “Sostenibilità e prevenzione: packaging, impresa, società”, che si è svolto a Milano nei giorni scorsi. Nel corso dell'incontro sono stati discussi in particolare i risultati raggiunti in Italia dalla raccolta e dal riciclo degli imballaggi. Nel 2009 in particolare le ricadute positive per il nostro Paese, in tema di raccolta e riciclo di materiali, sono state infatti di 6,7 miliardi di euro. Tale cifra sale a 7,8 miliardi se si considera anche il valore dei materiali raccolti, delle mancate emissioni di Co2, dei costi di smaltimento evitati, dell'indotto e dell'occupazione realizzata.

Nonostante si tratti di cifre rilevanti, non sono ancora sufficienti, visto che l'Italia potenzialmente avrebbe potuto raggiungere una quota di benefici derivanti dal riciclo pari a 24,7 miliardi di euro. Ma occorre fare una differenza. Mentre i risultati connessi al riciclo sono stati quasi interamente raggiunti, negli altri settori la situazione non è stata altrettanto rosea.

Ad esempio, è stato registrato un flop nel settore delle politiche di prevenzione dei rifiuti. L'attuazione di provvedimenti di prevenzione avrebbe portato ad una riduzione dei rifiuti, che, tradotti in cifre, sarebbero stati altri 2 miliardi di euro. In quest'ambito, solo il settore degli imballaggi ha operato in maniera positiva, apportando nel complesso 500 milioni di euro in termini di benefici, considerando i costi di smaltimento evitati, le emissioni e i costi esterni da trasporti, raggiungendo un quarto del totale potenziale.

Piero Perron, presidente di Conai ha aggiunto a questo proposito: “Nel 2009 il sistema ha avviato a riciclo o recupero il 73,9% dei rifiuti di imballaggi di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro immessi al consumo: stiamo parlando di 8.024.000 tonnellate recuperate su 10.863.000 tonnellate immesse. Contestualmente è scesa al 26,1% del totale dei rifiuti da imballaggio la quota destinata a discarica”.

Ma non è tutto. Aggiunge Perron: “Negli ultimi 10 anni, grazie alle politiche di prevenzione promosse da Conai, si sono fatti molti passi avanti: la diminuzione del peso degli imballaggi in plastica e acciaio per alimenti è stata rispettivamente del 28% e del 30%; circa il 50% in meno, invece, il peso dei sistemi di chiusura in alluminio”.

Francesca Mancuso

 

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