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rifiuti_imballaggiDati positivi sul riciclo di imballaggi per il 2009, nonostante il difficile momento economico. È quanto emerge dal Rapporto 2009 del Consorzio nazionale imballaggi (Conai), l'organismo che si occupa di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio nel nostro Paese.

Recependo la legislazione europea, il decreto Ronchi del 2006 ha delegato al Conai il compito di effettuare il passaggio dal precedente sistema di gestione, basato sulla discarica, a un nuovo sistema che si fonda sul principio della responsabilità condivisa del mondo imprenditroriale nei confronti dell'ambiente. Il Consorzio, nato nel 1998, conta ormai 1.400.000 aziende iscritte e negli anni ha dimostrato di essere in grado di raggiungere gli ambiziosi obiettivi prefissati. Dall'ultimo rapporto emergono buoni risultati anche per il 2009, nonostante la contrazione di imballaggi immessi al consumo dovuta alla crisi economica. Sia il tasso di recupero che quello di riciclo appaiono in crescita, mentre si registra una diminuzione delle quantità di rifiuti di imballaggio destinate a discarica: meno del 28% del totale immesso sul mercato.

Questi risultati positivi sono stati resi possibili da un'attenta strategia a livello di collaborazioni e campaigning. Da un lato, la ben collaudata struttura del Sistema Consortile e l'accordo siglato con l'Anci (Associazione nazionale comuni italiani) hanno permesso una cooperazione ancora più stretta sul versante della raccolta differenziata di origine industriale, commerciale e domestica, che ha visto dati positivi per tutta le filiere (carta, legno, plastica, vetro, alluminio, acciaio). Dall'altro, per stimolare la consapevolezza dei cittadini, nell'arco del 2009 Conai ha messo in atto una campagna di comunicazione sul valore del riciclo basata sul claim "Da cosa rinasce cosa". Nell'ambito di questa iniziativa sono state coinvolte aziende, insegnanti, associazioni e media.

Tutto questo ha permesso di ottenere risultati positivi in un contesto difficile, dove i contributi ambientali - già bassi rispetto allo standard europeo - stanno subendo ulteriori contrazioni. Occorre tenere in considerazione, infine, che nel 2009 a seguito dell'emergenza rifiuti in Campania, il Sud ha iniziato a mostrare una maggiore attenzione alla tematica del recupero e del riciclo imballaggio. Se oggi la discrepanza fra i risultati ottenuti a Nord (89 kg di materiali avviati al riciclo pro capite) e a Sud (37 kg/abitante) è ancora alta, si può auspicare che l'accordo con Anci e la maggiore attenzione alla tutela ambientale delle regioni meridionali conducano a un progressivo allineamento del dato nazionale. Una speranza che potrebbe essere confermata dall'incoraggiante aumento del 20% dei volumi raccolti in quest'area rispetto all'anno precedente.

Insomma, in presenza di un sistema ben consolidato recupero e riciclo non risentono della crisi economica, anzi, possono rappresentare uno strumento per valorizzare le risorse esisenti e per promuovere una visione più consapevole e responsabile dell'uso dei materiali, sia da parte dei produttori che dei consumatori.

Doris Zaccaria

 

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