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plastica riciclo 00Plastics Recyclers Europe, l'associazione che rappresenta i riciclatori di plastica europei, ha accolto con favore la scelta di costituire in Italia un consorzio per la gestione dei rifiuti compostabili, tra cui anche gli imballaggi plastici aventi tale caratteristica.

La proposta di istituire un consorzio specifico, esentando i produttori di materie prime compostabili dall'obbligo di aderire al CONAI - Consorzio Nazionale Imballaggi, era stata annunciata dal Ministro dell'Ambiente lo scorso novembre ad Ecomondo, nell'ambito di un convegno dedicato alle bioplastiche, e rientra in un disegno di legge collegato alla Legge di Stabilità, attualmente in discussione alla Camera.

La costituzione del consorzio dedicato alle sole materie compostabili seguirebbe l'orientamento e la raccomandazione dei riciclatori europei di materie plastiche, che suggeriscono di gestirei flussi di rifiuti in plastiche tradizionali in modo separato rispetto a quelli in plastiche biodegradabili, per evitare inquinamenti dei rispettivi materiali, che comporterebbero inevitabili decadimenti qualitativi dei prodotti derivanti dal riciclo.

Secondo i riciclatori europei, la nascita di un consorzio italiano per la gestione dei soli rifiuti compostabili davrebbe due conseguenze estremamente vantaggiose: da un lato, consentirebbe di fare chiarezza sui rispettivi ambiti di lavoro, a vantaggio sia della qualità del riciclo che dei suoi costi; dall'altro, rappresenterebbe uno stimolo ad evolvere verso una pluralità di consorzi di gestione dei rifiuti di imballaggi plastici.

In questo modo, ad esempio, il Sistema CONAI - che attualmente gestisce materiali diversi per modalità di utilizzo e di raccolta, spesso incompatibili tra loro - potrebbe specializzarsi nella gestione dei soli imballaggi in plastica.

In un'ottica di nuovi e più ambiziosi obiettivi comunitari, che punteranno principalmente al reale riciclo in materia, i riciclatori europei sottolineano che è sempre più importante individuare le forme più efficaci per massimizzare le percentuali di riciclo sulla raccolta, al minor costo per il sistema.

Plastics Recyclers Europe rileva infine come la strategia messa in atto da Co.Re.Pla., che promuove l'incenerimento e forme di recupero distruttive della materia plastica (quali ad esempio il progetto Corepla-Idealservice-VoestAlpine, per il recupero delle frazioni eterogenee, come agenti riducenti per acciaieria), vada nella direzione opposta a quella indicata dagli obiettivi europei per il futuro.

LA RISPOSTA DI COREPLA - Corepla, dal canto suo, risponde con una nota inviata in redazione, in cui sottolinea che "Il progetto Corepla-Idealservice-VoestAlpine vede protagonista il cd. Plasmix, in passato avviato a recupero energetico senza altre soluzioni di riciclo su scala industriale. Tale progetto NON sottrae quindi flussi di prodotti al riciclo tradizionale ma permette l'avvio a RICICLO di materiali precedentemente destinati al recupero energetico (la produzione e l'impiego di SRA è infatti per l'Unione Europea RICICLO, il cosiddetto Feedstock recycling). La corretta gestione delle fasi del recupero viene sensibilmente migliorata, riducendo le quantità avviate a recupero energetico ed incrementando quelle avviate a riciclo (per circa due terzi meccanico e circa un terzo riciclo chimico)".

Il consorzio aggiunge, quindi, che "l'impiego di SRA in Acciaieria al posto del coke metallurgico è una tecnologia d'avanguardia sia da un punto di vista industriale e di processo e sia da un punto di vista ambientale, per la riduzione delle emissioni di CO2 e il forte abbattimento delle polveri, nell'acciaieria che lo usa. Il consolidarsi di tale attività ha permesso di ottenere risultati a costi non superiori a quelli del recupero energetico".

Al contrario di quanto affermato da EUPR, sostiene ancora Corepla, "il progetto risulta una concreta realtà di incremento dell'indice di riciclo, a costi competitivi con il recupero energetico e senza sottrazione alcuna di flussi al tradizionale riciclo meccanico. Il tutto senza ricorrere all'attivazione di ulteriori gestioni separate di raccolta con i relativi oneri aggiuntivi sia organizzativi che economici".

Ferma quindi restando la necessità di un approfondimento in merito alla proposta di una gestione separata dei rifiuti di imballaggio in "bioplastica", per il Consorzio Nazionale per la Raccolta, il Riciclaggio e il Recupero degli Imballaggi in Plastica "la polemica in merito al citato progetto risulta assolutamente fuori luogo e priva di qualsiasi fondamento".

Lisa Vagnozzi

GreenBiz.it

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