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immagineRisultati ancora in crescita per il riciclo del vetro nonostante un immesso al consumo in leggero calo (-1,03%). È la fotografia che emerge dai dati Co.Re.Ve, il Consorzio Nazionale Recupero Vetro per l'anno 2013.

A fronte di una raccolta differenziata nazionale dei rifiuti di imballaggio in vetro che si è attestata a 1.720.000 tonnellate sono state riciclate 1.596.116 tonnellate di vetro e il tasso di riciclo ha raggiunto il 72,9% dell'immesso al consumo nazionale, circa il 2% in più rispetto al 2012.

Dall'analisi dei risultati del 2013, si conferma anche quest'anno, un importante trend di crescita del Sud Italia, che raggiunge un dato medio di raccolta di 17,8 kg di vetro per abitante. Anche il Nord, dove la raccolta differenziata è consolidata da tempo, ha incrementato del 2,8% i risultati del 2012, con una resa di 40,3 kg per abitante/anno.

Con 22,1 Kg per abitante sono, viceversa, in flessione i risultati del centro Italia dove la raccolta è scesa del – 4,7% rispetto all'anno precedente. Ciò è dovuto probabilmente a ragioni congiunturali di riorganizzazione dei sistemi di raccolta differenziate in alcune aree di quel territorio. La Valle d'Aosta è regione migliore in assoluto, in termini di quantità raccolte, per il secondo anno consecutivo.

coreve 2013

ll Co.Re.Ve, attraverso apposite convenzioni locali con i Comuni o i Gestori delle raccolte, ha ritirato e avviato a riciclo direttamente 1.420.000 tonnellate di rifiuti d'imballaggio in vetro, corrispondenti all' 82,6% del totale della raccolta differenziata del vetro in Italia. Queste quantità riguardano 6.248 Comuni italiani (circa il 77% dei comuni italiani) per una popolazione coinvolta di circa 51 milioni di abitanti, corrispondente all'85,5% della popolazione italiana.

I BENEFICI DEL RICICLO DEL VETRO - I risultati ottenuti nel 2013 hanno consentito anche enormi benefici, sia in termini economici che ambientali. In primis, ci sono i ricavi dei Comuni. Co.Re.Ve ha corrisposto direttamente ai Comuni italiani, per la raccolta dedicata ai rifiuti d'imballaggio in vetro, oltre 46 milioni di euro; la raccolta differenziata del vetro, poi, ha evitato agli italiani costi per lo smaltimento in discarica per circa 150 milioni di euro.

Attraverso il riciclo in vetreria, inoltre, si è risparmiata l'estrazione di materie prime tradizionali per circa 3.041.072 tonnellate pari, in termini di volume a 1 volta e mezza, il volume occupato complessivamente dal Colosseo di Roma. Infine, si è recuperata una quantità di energia pari a circa 319 milioni di metri cubi di gas, equivalente al consumo medio annuale di gas di circa 230 mila famiglie italiane, e ridotta l'emissione in atmosfera di 1.903.266 tonnellate di CO2, equivalenti a quelle derivanti da oltre 6 mila viaggi in aereo tra Milano e Roma.

"Le importazioni annuali di rottame (119.000 tonnellate) – commenta il Presidente Franco Grisan – sono un indicatore della capacità di riciclo dell'industria vetraria italiana, che è superiore a quanto viene messo a disposizione dalla raccolta differenziata nazionale. Quindi è strategico, sia per l'Industria, che per Comuni e Cittadini, che le aree che hanno ancora ampi margini di crescita consentano di avviare a riciclo anche quanto oggi sfugge alla raccolta differenziata. Non è da pensare, però, che sia sufficiente rendere disponibili quantità aggiuntive per azzerare le importazioni in quanto, a volte, esse avvengono per l'inadeguata qualità del rottame grezzo nazionale. È quindi fondamentale continuare ad insistere per una raccolta differenziata attenta e precisa in modo che il rottame di riciclato non provochi difetti sui nuovi contenitori per effetto di materiali impropri mescolati al vetro. Ecco perché le nostre iniziative di comunicazione sono rivolte a migliorare la sensibilità del consumatore verso un comportamento consapevole nel dividere correttamente i materiali e perché chiediamo ai Comuni di affiancarci in questa nostra azione".

Roberta Ragni

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