Menu

compostaggioEcco la utility di energia che fa tutto da sola. In provincia di Lodi, grazie a un investimento da 10 milioni di euro, la Eal Compost, azienda leader nel settore della riconversione dei rifiuti organici, ha comunicato in questi giorni la nascita di un programma di produzione di energia elettrica da biogas, che sarà completato entro un paio d'anni, attraverso un procedimento di pressurizzazione del metano prodotto dal compost dei rifiuti organici dall'impianto di Terranova dei Passerini.

Il processo, spiega Oscar Ceriani, presidente di Eal SpA (holding che detiene il 13,35 per cento delle quote capitale di Eal Compost e il 51 per cento di Eal Service, società controllate che partecipano al progetto), prevede un ampliamento del ciclo di conversione dei rifiuti, che andrà a tutto beneficio dell'agricoltura e dell'indipendenza energetica per la provincia lodigiana.

Finora, un ciclo di lavorazione di 90 giorni, le circa 20 mila tonnellate di rifiuti organici raccolte ogni anno, per mezzo di una serie di processi nei quali interviene l'ossigeno vengono trasformate in terriccio per agricoltura”. Questo procedimento, che genera vapore, contiene la novità sulla quale Eal SpA è pronta a intervenire: “Secondo il nuovo progetto, il compost ottenuto sarà trattato in atmosfera senza ossigeno, in modo da formare metano che, a sua volta, servirà ad azionare delle turbine che produrranno energia elettrica, pronta per essere rivenduta”.

Quanto ai vantaggi per l'agricoltura, alla fine del trattamento sarà prodotto un simil fieno. E non è tutto: l'adozione di un biofiltro, che sarà pronto entro un mese, impedirà in maniera pressoché totale lo sprigionarsi di cattivi odori. L'operazione ha ricevuto l'investimento dei due soci privati di maggioranza Tramonto Antonio Srl e Iseda Srl, che detengono ciascuno il 28,2 per cento delle quote di Eal Compost e nei mesi scorsi hanno proceduto a un aumento di capitale per 2 milioni di euro. Mentre il restante delle quote della utility è in mano a Sorgenia Bioenergy, Cre SpA, Lodigiana Ambiente Srl, Basso Lambro Impianti, Co. Lo. Coop. Scrlr – Teknogreen Scrl e Asm SpA.

Dal canto suo, Eal Service è pronta ad aumentare il proprio raggio d'azione, con un aumento dei clienti per i quali l'azienda gestisce la distribuzione del calore, che allo stato attuale ammontano a una decina di Comuni della provincia di Lodi oltre a un gruppo di edifici situati nel capoluogo, in massima parte istituti scolastici: “Il nostro obiettivo – prosegue Ceriani è di avvicinare altre realtà territoriali, come i Comuni con meno abitanti, all'importanza di un sistema di produzione di energia termica autonoma: quante sono le realtà territoriali che non possono affrontare la sostituzione di caldaie da 40 mila euro? Con un contratto a medio termine, per i Comuni più piccoli ci sarà la possibilità di aggiornare la tecnologia con un risultato concreto in termini di risparmio e tutela dell'ambiente”.

Piergiorgio Pescarolo

GreenBiz.it

Network