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bidone_brita È partita il 15 giugno la prima campagna italiana di riciclaggio al dettaglio. L’idea è stata messa a punto da Brita, azienda leader a livello mondiale nella produzione e commercializzazione di sistemi di filtrazione dell’acqua sia per uso professionale che domestico. L’azienda, per testimoniare l’attenzione per l’ambiente in ogni suo prodotto e in ogni fase del ciclo produttivo, ha dato il via ad una campagna di riciclaggio al dettaglio dei filtri.

Ma come funziona l’inziativa? È sufficiente gettare il filtro usato nei contenitori installati presso ogni distributore. Per individuarli basterà contattare il numero verde 800 913 716 o inserire il nome del comune o della provincia sul sito dell’azienda (www.brita.it).

Per quanto riguarda il procedimento di riciclaggio dei filtri, occorre tener presente che un filtro Brita è composto da tre materiali: dal corpo di plastica e dai materiali di filtraggio (carboni attivi e resine a scambio di ioni). La parte in plastica viene lavata e successivamente polverizzata. I granuli di plastica ottenuti vengono riutilizzati nell’industria plastica per nuovi processi con svariati utilizzi. I carboni attivi e le resine a scambio di ioni vengono accuratamente separati. I carboni attivi tornano ai produttori i quali li riattivano e li utilizzano per altri scopi, come ad esempio il trattamento delle acque reflue. Le resine a scambio di ioni sono sottoposte ad un trattamento chimico e termico di riciclaggio al 100% e a un processo di purificazione presso gli stabilimenti BRITA. Alla fine di questo processo, le resine a scambio di ioni soddisfano i parametri di alta qualità richiesti sia a livello funzionale sia in termini igienici, a questo punto sono completamente nuove e vengono riutilizzate per produrre nuovi filtri.

La campagna lanciata dalla Brita rappresenta dunque un passo ulteriore passo verso la salvaguardia dell’ambiente.

Redazione GreenBiz.it

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