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La raccolta differenziata del vetro è in crescita in Italia, soprattutto al Sud. Per la prima volta dal 2011 aumenta anche l'immesso al consumo di rifiuti di imballaggio in vetro. Il riciclo dei rifiuti di imballaggio in vetro in Italia cresce dell'1,2%.

Si tratta di quanto emerge dagli ultimi dati comunicati dal consorzio Co.Re.Ve, che sottolinea il miglioramento della raccolta differenziata del vetro soprattutto al Sud, con una crescita del 6,8%, e al Centro, con un aumento del 6%.

Nel 2014 l'immesso al consumo di rifiuti d'imballaggio in vetro è cresciuto dell'1,9% rispetto all'anno precedente. Si tratta del primo aumento dal 2011. Questo fattore annuncia e anticipa la ripresa dei consumi alimentari.

Il tasso di riciclo si conferma superiore al 70%, attestandosi al 70,3%. Tra le regioni che hanno fatto registrare i maggiori tassi di incremento spiccano la Puglia (+15,6%), la Campania (+9,4%) e la Sicilia (+8%).

Al Centro si passa dai 23,4 kg per abitante del 2013 ai 24,8 kg del 2014. Nel Lazio l'aumento è stato dell'11,5%. Al Nord, dove la raccolta è già ad alti livelli, si registra un lieve incremento dello 0,3%. Per il terzo anno consecutivo la Valle D'Aosta si conferma la regione migliore in assoluto per quantità raccolte, con 49,6 kg per abitante.

Complessivamente, i rifiuti d'imballaggio in vetro provenienti dalla raccolta nazionale avviati a riciclo sono stati pari a circa 1.615.000 tonnellate, con un incremento dell'1,2% rispetto all'anno scorso. A questo risultato hanno contribuito anche 7000 tonnellate riciclate in settori diversi (ceramiche e laterizi) dalle vetrerie nazionali che producono nuovi imballaggi in vetro.

In valore assoluto, sono state immesse nel mercato italiano 2.298.484 tonnellate d'imballaggi in vetro, una quantità in crescita per la prima volta dal 2011. Questo dato annuncia, quindi, un leggero aumento dei consumi alimentari interni.

Il tasso di riciclo (70,3%), a fronte di un aumento delle quantità raccolte e riciclate, rimane pressoché costante. Considerando che la raccolta è aumentata, in proporzione, più del riciclo, è necessario continuare a lavorare per migliorare la qualità dei rifiuti d'imballaggio in vetro raccolti in modo differenziato.

ll Co.Re.Ve, attraverso le convenzioni locali con i Comuni o i Gestori delle raccolte, ha ritirato e avviato a riciclo direttamente 1.292.000 tonnellate di rifiuti d'imballaggio in vetro, corrispondenti all' 80% del totale avviato al riciclo in Italia, con un aumento del 3% rispetto al 2013.

Queste quantità provengono dalla raccolta differenziata di 6510 Comuni italiani (circa l'80,4% dei comuni italiani) per una popolazione coinvolta di circa 53.049.000 milioni di abitanti, corrispondente all'89,3% della popolazione italiana.

I benefici del riciclo del vetro 2014

I risultati ottenuti nel 2014 hanno consentito anche enormi benefici, sia in termini economici sia ambientali:

1) Ricavo dei Comuni

CoReVe ha corrisposto direttamente ai Comuni italiani per la raccolta differenziata del vetro circa 57 milioni di euro.

2) Risparmio smaltimento in discarica

La raccolta differenziata ha evitato agli italiani costi per lo smaltimento in discarica per circa 170 milioni di euro.

3) Risparmio di materie prime

Attraverso il riciclo in vetreria si è risparmiata l'estrazione di materie prime tradizionali per circa 3.020.000 tonnellate pari, in termini di volume a 1 volta e mezza, il volume occupato complessivamente dal Colosseo di Roma.

4) Risparmio di energia

Attraverso il riciclo in vetreria si è recuperata una quantità di energia pari a circa 285.000 tonnellate equivalenti di petrolio, pari al consumo medio annuale di gas di circa 230 mila famiglie italiane.

5) Minori emissioni di Co2

Attraverso il riciclo in vetreria si è ridotta l'emissione in atmosfera di 1.860.000 tonnellate di CO2, equivalenti a quelle derivanti da oltre 6 mila viaggi in aereo tra Milano e Roma.

Marta Albè

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