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sistri 450 300Pesa il silenzio del governo sul futuro del Sistri. R.ETE. Imprese Italia, durante l’audizione presso la Commissione Ambiente del Senato sul Ddl Collegato ambientale alla Legge di stabilità, chiede un provvedimento che sospenda le sanzioni.

SOSPENDERE LE SANZIONI – Siamo agli sgoccioli. Dal 1° gennaio 2015 scattano le sanzioni e la proroga è inclusa nel collegato ambientale. Peccato però che l’iter di approvazione non si concluderà certamente in fretta. Per questo, da R.ETE. Imprese Italia arriva la di un provvedimento urgente che le sospenda in tempi utili.

IL PARADOSSO DEGLI AUTOTRASPORTATORI – Non è ancora finita. Resta il problema degli autotrasportatori, che devono gestire contemporaneamente la modalità telematica e quella tradizionale con la compilazione di registri e formulari cartacei.

Un paradosso che la dice lunga sulla necessità di sostituire rapidamente un meccanismo costoso e complesso, che in questi anni ha mostrato enormi problemi di funzionamento, con un sistema fondato su criteri di trasparenza, efficienza, economicità e semplice utilizzo per le imprese. Il Sistri va definitivamente superato per costruire insieme con le Associazioni delle imprese un sistema di tracciabilità dei rifiuti realmente efficace e gestibile da parte degli imprenditori. Soltanto così si potrà davvero tutelare l’ambiente e combattere le ecomafie”, dicono da R.ETE. Imprese Italia, sottolineando altri aspetti ancora critici del Sistri, nonostante le modifiche inserite nel collegato ambientale.

CRITICITA’ - R.ETE. Imprese Italia sollecita la soppressione del sistema di vuoto a rendere su cauzione per gli imballaggi contenenti birra e acqua minerale previsto in via sperimentale dal collegato ambientale, che crea problemi di carattere logistico e organizzativo alle imprese, oltre tutto aumentando per loro i costi, da aggiungere ai contributi da versare al Conai (Consorzio nazionale imballaggi). Inoltre, sul fronte Raee la richiesta è di coinvolgere nel Centro di coordinamento tutta la filiera di imprese interessate alla loro gestione, con l’obiettivo di garantire una modalità equilibrata e corretta di gestione di questa tipologia di rifiuti.

TROPPI SILENZI - Fabrizio Potetti, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per il gruppo Selex, si scaglia invece contro i silenzi del governo. La discussione tra governo e Finmeccanica sul Sistri rischia di trasformarsi in un attacco ai dipendenti della società, uscita comunque di scena. Potetti chiede di risolvere il problema occupazionale e, allo stesso tempo, di dare all’Italia - al pari delle altre nazioni europee - un sistema di tracciabilità dei rifiuti in grado di contrastare azioni e iniziative criminali. “È noto, infatti, che dietro il sistema dei rifiuti si annidano interessi e attività legate ad organizzazioni criminali e a faccendieri particolarmente spregiudicati. Non regolare attentamente o, peggio ancora, abbandonare in assenza di alternative quanto fatto finora, rischia di essere un pericolosissimo viatico per comportamenti peggiori”, dichiara Potetti.

Anna Tita Gallo

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