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sistri selex 450Dopo le ultime notizie circolate sul Sistri, la Selex inoltra alla stampa alcune precisazioni, in particolare relative al contratto valido per la messa in opera del sistema. Riportiamo quanto comunicato per puro dovere di cronaca, sebbene le precisazioni siano state inoltrate dopo una serie di presunti errori da parte di altri organi di informazione.

IL CONTRATTO – “Il contratto Sistri è valido e conforme alle leggi vigenti. A settembre 2012 l’Avvocatura Generale dello Stato si è espressa positivamente sulla validità del contratto Sistri”, dicono innanzitutto dalla Selex. In particolare, per quanto riguarda le forniture definite “in subappalto” dalla stampa, la stessa azienda ricorda che le attività rese da società terze si inquadrano nell’ambito di quanto espressamente previsto dal contratto.

Anche Viasat ha appena smentito di aver ottenuto subappalti da Selex per la produzione di scatole nere: è quanto emerge in relazione alla risposta del sottosegretario all’Ambiente dopo un'interpellanza urgente di alcuni deputati del Movimento 5 Stelle, il tutto poi riportato dalla stampa. Viasat non ha ottenuto l’incarico e venne commissionata per il 2011 - per rispettare le tempistiche di consegna delle forniture di Black Box Sistri, progettate e ingegnerizzate da Selex Sema e Drs - una parziale attività di assemblaggio di tali dispositivi alla Elem Spa.

OPERATIVITA’ Il Sistri è operativo, così come previsto dal decreto MATTM del 20 marzo 2013 n. 96 e del D.L. 101/13. “Dal 30 aprile 2013 il SISTRI ha garantito le attività di verifica e allineamento delle anagrafiche utenti e dal 1° ottobre 2013 è entrato in operatività per gli enti e le imprese che raccolgono o trasportano rifiuti pericolosi a titolo professionale o che effettuano operazioni di trattamento, recupero, smaltimento, commercio e intermediazione di rifiuti pericolosi, inclusi i nuovi produttori e cioè quei soggetti che sottopongono i rifiuti ad operazioni di trattamento ottenendo nuovi rifiuti. Dal 3 marzo 2014 il Sistema è diventato operativo per tutta la platea prevista, includendo i produttori iniziali di rifiuti pericolosi e i Comuni e le imprese di trasporto dei rifiuti urbani del territorio della regione Campania. Per venire incontro alle esigenze degli utenti, le sanzioni legate al SISTRI non verranno applicate sino al 31 dicembre 2014, come previsto dal decreto cosiddetto “Milleproroghe” approvato lo scorso febbraio”, si legge sulla comunicazione diffusa in queste ore dalla Selex.

VANTAGGI DEL SISTRI - Una più corretta gestione dei rifiuti consente una riduzione del danno ambientale ma anche di forme di concorrenza sleale tra imprese che svolgono attività di produzione, gestione e trasporto di rifiuti speciali: obiettivi e considerazioni condivisibili, ma che nella pratica sappiamo bene che per le imprese si sono tradotte in oneri, dubbi, perplessità e, soprattutto, in un sistema che finora non ha funzionato a dovere.

IL SISTRI FUNZIONA – Eppure, questo dichiarano dalla Selex: “Il Sistri ha superato le verifiche amministrative e funzionali previste dal legislatore: in particolare hanno avuto esito positivo le prove di funzionamento condotte semestralmente dall'AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), la prima delle quali è stata superata a gennaio 2013. Inoltre, nel dicembre 2013 il SISTRI è stato sottoposto a collaudo ottenendo il certificato di verifica di conformità che attesta la piena funzionalità del Sistema e la sua corrispondenza alle norme vigenti e alle specifiche previste dal contratto”. Inoltre, il sistema ha recepito revisioni e semplificazioni regolamentate dal ministero dell'Ambiente e si va avanti con un Tavolo di monitoraggio e concertazione istituito per legge presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministero per poter “migliorare, facilitare e regolarizzare” il processo della movimentazione dei rifiuti speciali.

GALLETTI, "BISOGNA APPROFONDIRE" - Intanto oggi all'audizione tenuta oggi in Commissione Ambiente della Camera, il Ministro dell'Ambiente Galletti ha detto, riguardo al Sistri:

"Non meno importante in questa direzione è la conferma di un sistema di tracciabilità dei rifiuti. Il SISTRI è al centro, com'è noto, di inchieste giudiziarie che potrebbero fare emergere profili di violazioni contrattuali. Su questo tema sarà necessario un approfondimento. In questa sede intendo però ribadire che l'esigenza della tracciabilità è forte e presente proprio perché non vogliamo che si ripetano tragedie ambientali come quella della "terra dei fuochi".

Anna Tita Gallo

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