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detrazionirisparmio 450x300L'eco-bonus è stato esteso anche ai grandi elettrodomestici, come frigo, lavatrice, lavastoviglie, oltre ai mobili, e alle pompe di calore. Lo ha deciso il Senato. Possono usufruire della detrazione del 50% per i elettrodomestici solo i contribuenti che effettuano anche lavori di ristrutturazione, per una spesa dal tetto di 10mila euro, che si aggiungono ai 96mila euro del tetto già previsto per gli incentivi.

Ora, infatti, lo sconto non è limitato ai soli "da incasso", ma anche ai grandi elettrodomestici con un consumo energetico di classe A+. Il governo ha tolto la dicitura che rendeva esplicito l'intervento per gli elettrodomestici a libera istallazione. Il cambio di formulazione, poi, ha poi reso ''aggiuntiva'' rispetto al tetto dei 96.000 euro previsti per i lavori di ristrutturazione, la somma di 10.000 euro di spesa (e quindi di 5.000 euro di sconto da spalmare in 10 anni) che potrà essere utilizzata per l'acquisto di mobili o degli elettrodomestici cosiddetti ''bianchi''.

Ecobonus anche per le caldaie. È inoltre in arrivo anche l'estensione dell'ecobonus del 65% per le pompe di calore, escluse nel testo iniziale del decreto sull'efficienza energetica. Certo, il settore ha bisogno anche di altre misure per essere maggiormente incentivato, come ci hanno spiegato i nostri protagonisti nell'articolo di opinione su questo tema, ma si tratta comunque di un buon passo in avanti. E su Twitter? Anche sul social in cui si cinguetta la discussione sulle detrazioni è infiammata, con molte aziende che approfittano della misura per pubblicizzare i propri prodotti:

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Roberta Ragni

GreenBiz.it

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