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fv-fossiliIl solare italiano è un flop. È un duro attacco quello che arriva ai danni del fotovoltaico dalle pagine di uno dei più importanti quotidiani nazionali, il Corriere della Sera, che oggi, 5 giugno, ha pubblicato un dal titolo "Sos Terra: dal fallimento del solare al clima che cambia", in occasione della Giornata Mondiale della Terra.

"Sette anni dopo il lancio, si può dire che la politica di sostegno all'energia solare in Italia è stata un flop. Dal settembre 2005 esiste un sistema di incentivi alla produzione da impianti fotovoltaici che ha un costo cumulato annuo di 6,5 miliardi", scrive Caino, che si scaglia soprattutto contro gli investimenti massicci finanziati "attraverso una trattenuta sulle bollette elettriche. Il denaro va a coloro che mettono pannelli solari sul tetto o in un campo e convogliano l'energia prodotta alla rete elettrica nazionale: a fine 2011, l'87,9% della potenza così installata proveniva però da società, cioè da investitori nel settore, e non da famiglie, secondo dati del Gestore servizi energetici".

Ancora una volta, quindi, il motivo della disputa sono i costi in bolletta. E si torna a citare il controverso documento recente di Chicco Testa, Giulio Bettanini e Patrizia Feletig, in cui si stimava che che con quei 6,5 miliardi di euro "avremmo potuto comprare diritti di emissione per un miliardo di tonnellate di gas serra, oppure costruire cento chilometri di metropolitane l'anno con tagli alle emissioni infinitamente maggiori". Ma il tentativo di denigrare i brillanti risultati raggiunti da questa tecnologia pulita si sono subito scontrati con il fronte duro di coloro che si oppongono alle fonti fossili. Anche su Twitter è polemica. La community non ci sta:

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Roberta Ragni

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