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coalizioneclimaManca poco più di un mese all’inizio del summit sul clima di Parigi, ma c’è ancora molto da fare per raggiungere un accordo ambizioso. È il messaggio della Coalizione Italiana “Parigi 2015: mobilitiamoci per il clima”, di cui fa pacciamo parte anche noi di GreenBiz.it. Intanto, in varie città d’Italia, è stata realizzata la campagna “Il clima è il mio pallino”, con una serie di eventi per sensibilizzare i cittadini.

La mobilitazione della società civile ha coinvolto nel weekend appena terminato università, piazze, cinema, scuole, aziende, centri sportivi di città come Padova, Bologna, Acerra, Bari, Brindisi, Milano, Roma, Firenze, Grosseto, Chieti.

In queste città le diverse organizzazioni che aderiscono alla Coalizione italiana clima hanno dato vita ad appuntamenti - flash mob, mostre fotografiche, proiezioni di film, incontri pubblici, seminari e blitz di guerilla gardening - per sensibilizzare i cittadini sui cambiamenti climatici e sull’importanza degli esiti della Conferenza sul clima di Parigi.

Un impegno che cresce in vista della Global Climate March che si svolgerà in molti paesi il 29 novembre, alla vigilia dell’apertura dei lavori della COP21.

Una richiesta particolare è quella avanzata al governo italiano per impegnarsi nelle trattative affinché si sottoscriva a Parigi un accordo equo e ambizioso.

Sappiamo che è necessaria una riduzione dei gas serra e che la temperatura globale va contenuta almeno entro i due gradi centigradi. Serve una riflessione quanto più partecipata possibile sulla gestione delle risorse e del territorio, ecco perché la società civile si mobilita, dunque, su più fronti.

Purtroppo, l’ultimo round negoziale sull’accordo da approvare nella capitale francese, che si è concluso ieri a Bonn, lascia ancora aperti diversi aspetti cruciali, tra cui, in particolare, l’aiuto finanziario per l’azione climatica ai paesi in via di sviluppo. E alle organizzazioni non governative, che finora avevano partecipato ai negoziati in qualità di osservatori, questa volta non è stata consentita la partecipazione, dicono dalla Coalizione, ricordando ancora che “è fondamentale agire perché, grazie alla pressione dell’opinione pubblica e delle organizzazioni della società civile, si riesca a strappare alla COP21 un accordo equo e legalmente vincolante”.

Anna Tita Gallo

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