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Olio di palma. Francia contro Italia, Ségolène Royal contro Nutella. Si rischia lo scontro diplomatico tra i due paesi. Una battaglia a suon di crema alle nocciole, che chiama in causa i cambiamenti climatici e gli impegni dei paesi nella lotta al global waming.

Non mangiare la Nutella salverà il pianeta, secondo il Ministro francese dell'ecologia, in diretta tv al Grand Journal di Canal+. Il suo è stato un invito diretto ai telespettatori a non mangiare più la famosa crema italiana per aiutare la Terra.

Invitata lunedì a prendere parte al programma, il ministro socialista sta promuovendo la prossima conferenza sul clima dell'Onu che si svolgerà proprio a Parigi.

Dobbiamo massicciamente ripiantare gli alberi, perché c'è stata una massiccia deforestazione che causa anche il riscaldamento globale”, ha detto il numero tre del governo aggiungendo: “Dobbiamo smettere di mangiare la Nutella ad esempio perché si tratta di olio di palma che ha sostituito gli alberi causando danni considerevoli. Devono essere usate altre materie prime”.

Da qui si è scatenata una guerra su Twitter, che ha visto protagonista anche il Ministro dell'ambiente Galletti:

Dal canto suo, Ferrero è ben consapevole del fatto che i suoi prodotti contengano olio di palma e sostiene di stare lavorando su questo aspetto, partendo dalla tracciabilità delle piantagioni per il 98% del volume di CPO (Crude Palm Oil) acquistiato, come ha spiegato:

“I nostri impegni sono motivati dal desiderio di avere un contatto diretto con i nostri fornitori di olio di palma e di stabilire una filiera corta per essere vicini ai produttori, facilitando la comprensione della catena di approvvigionamento e la conoscenza della provenienza dell'olio di palma da noi acquistato. Gli attuali dati Ferrero dimostrano che l'offerta totale di olio di palma è controllata al 100% e proviene da 59 frantoi e 249 piantagioni della Malesia peninsulare (74% dei volumi totali), Papua Nuova Guinea (17,4%), Malesia insulare (3,8%), Indonesia ( 1,7%), Brasile (1,0%) e le Isole Salomone (0,1%)”.

Una faccenda che merita attenzione quella dell'olio di palma, ma non è di certo l'unica su cui concentrare gli sforzi in vista della conferenza sul clima di Parigi. Boicottare la Nutella non è di certo la soluzione per salvare il pianeta, ma ci vorranno politiche mirate, impegni vincolanti e massima collaborazione tra paesi sviluppati e in via di sviluppo.

Ridurre tutto alla Nutella, fin troppo semplice...

Francesca Mancuso

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