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Nella mattinata di ieri, giovedì 28 maggio 2015, la Commissione per il Commercio Internazionale del Parlamento Europeo ha votato e adottato una risoluzione sulla posizione del Parlamento stesso per quanto riguarda i negoziati commerciali e di investimento del TTIP tra Usa e Unione Europea.

La risoluzione, approvata con larga maggioranza, è volta a tutelare gli interessi delle imprese e degli investitori ISDS. Questa tendenza non è stata ben accolta dall'opinione pubblica, dato che la tutela dell'ambiente e dei diritti dei cittadini sembra passare in secondo piano.

Si tratta di una risoluzione che non riflette la crescente preoccupazione dell'opinione pubblica e della società civile in merito ai negoziati per il TTIP. Dopo il voto, il portavoce dei Verdi Europei Yannick Jadot ha dichiarato che:

"Invece di utilizzare la risoluzione per contribuire a dare voce a questa preoccupazione, gli eurodeputati socialisti hanno agito per garantire un esito già previsto, in particolare sulla controversa questione degli investitori ISDS".

La risoluzione rimane una proposta della Commissione per il Commercio, ma la speranza dei Verdi è che gli eurodeputati socialisti possano riscoprire la loro visione critica quando il Parlamento voterà nella sessione plenaria del prossimo giugno.

La risoluzione non tiene conto della protesta crescente contro chi vuole consentire alle aziende di utilizzare tribunali extra-giudiziari per sfidare le autorità statali. Il Parlamento Europeo è l'istituzione che dovrebbe esprimere la voce dei cittadini UE ma che in realtà ora sembra orientata a supportare gli interessi delle imprese e delle multinazionali.

Dopo lunghi e complessi dibattiti, i deputati conservatori hanno formato un gruppo ampio per difendere un testo lontano dalle aspettative dei cittadini e favorevole alle aziende. La risoluzione è stata definita vaga e insufficiente, soprattutto poiché non ha messo in discussione il meccanismo ISDS.

Così, dopo la votazione, il Parlamento Europeo sembra molto più propenso ad allearsi con l'attuale Commissione Europea piuttosto che con i cittadini e più interessato a difendere i privilegi degli investitori piuttosto che l'interesse pubblico.

Inoltre, la grande coalizione tra la maggioranza dei socialdemocratici e dei conservatori chiede la liberalizzazione totale degli scambi di combustibili fossili tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti. Business Europe, la lobby delle più grandi multinazionali europee, ha salutato la risoluzione come una svolta, mentre si tratta di una vera e propria delusione per tutti gli osservatori della società civile.

La votazione sulla risoluzione da parte del Parlamento Europeo riunito in sessione plenaria si terrà il prossimo 10 giugno. I gruppi politici potranno riformulare gli emendamenti, ma a meno che il testo non venga modificato in modo sostanziale, la sua approvazione da parte del Parlamento Europeo favorirà in modo sostanziale le aziende e potrebbe provocare un'enorme perdita di fiducia da parte dei cittadini.

Per quanto riguarda l'Italia, la speranza è che venga mantenuta l'intenzione di vietare l'introduzione di prodotti Ogm provenienti dagli Stati Uniti sul mercato nazionale ed europeo. Questa mattina l'opposizione al TTIP è esplosa sul web con un Tweetbombing organizzato da Stop TTIP Italia.

Ecco le reazioni su Twitter alla votazione di oggi.

Marta Albè

Fonte foto: euintheus.com

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