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ulivi salento xylella bioXylella fastidiosa. 2000 persone alla Via Crucis per fermare le eradicazioni degli ulivi in Puglia, al via secondo quanto riportato dal commissario per l'emergenza Xylella, Giuseppe Siletti, durante un incontro svoltosi ieri a Bari per discutere della situazione drammatica.

Sebbene le cause dell'essiccamento degli ulivi non siano ancora chiare, l'Unione Europea punta all'eradicazione delle piante malate con l'obiettivo di prevenire la diffusione del contagio da Xylella fastidiosa.

Gli agricoltori salentini temono l'infiltrazione delle multinazionali nella questione Xylella e l'uso massiccio di pesticidi pesanti con l'obiettivo di debellare il batterio. Interventi drastici che potrebbero deturpare un territorio già segnato e distruggere un paesaggio che da decenni rappresenta un importante punto di contatto tra uomo e natura.

A mobilitarsi ecco non soltanto cittadini e agricoltori ma anche i vescovi salentini. Cinque vescovi del territorio hanno chiesto alle istituzioni di agire per il bene comune organizzando per ieri sera una Via Crucis tra gli ulivi attraverso le campagne fino alla basilica di Santa Maria di Leuca. Almeno 2000 persone si sono riunite nella Via Crucis per lanciare un appello a chi avrebbe dovuto intervenire per tempo per salvare gli ulivi del Salento ma non lo ha fatto.

I cinque vescovi - Domenico D'Ambrosio (Lecce), Domenico Caliandro (Brindisi-Ostuni), Donato Negro (Otranto), Fernando Filograna (Nardò-Gallipoli) e Vito Angiuli - hanno tenuto un discorso sulla situazione salentina rivolgendovi soprattutto agli esponenti politici e ai sindaci dei comuni limitrofi presenti.

Esistono delle alternative all'eradicazione degli ulivi del Salento? Si potrebbe ricorrere a nanovettori in grado di veicolare alle piante prodotti tradizionalmente usati in agricoltura biologica, come ioni rame, solfato di rame e ioni zinco.

Questi nanovettori sarebbero in grado di colpire la Xylella in modo selettivo nei vasi linfatici delle piante dove il batterio è presente. Si tratta del progetto Tecnologie Abilitanti per produzioni Agroalimentari Sicure e Sostenibili promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con le università di Bari, Foggia e Lecce per dare una risposta all'emergenza Xylella.

Si tratta di una soluzione biocompatibile da iniettare negli ulivi e in altre piante per raggiungere e annientare il batterio. I ricercatori lo hanno già sperimentato su piccole piante in laboratorio con risultati positivi.

La Regione Puglia darà un contributo economico per supportare il progetto, ma dato che non sarà non sarà sufficiente a sostenere il tutto, la Coldiretti ha pensato di dare il via ad una piattaforma di crowdfunding per raccogliere il denaro necessario. A supporto dell'iniziativa è stato lanciato su Twitter l'hashtag #savemonumentalolives.

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Marta Albè

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