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immagineDomani si vota al senato sullo spalmaincentivi. Come ormai noto, il DL 24 giugno 2014 n. 91, oltre a spalmare gli incentivi, introduce altri provvedimenti molto più sottili e deleteri. Tassa, infatti, l'autoconsumo, impendendo qualsiasi futuro sviluppo del settore.

Si avvicina, quindi, il giorno dell'ultima spiaggia, quello in cui il coordinamento FREE proporrà emendamenti che ci si augura facciano breccia (qui avevamo parlato delle proposte di modifica presentate dalle associazioni al Senato). Altrimenti il comparto delle rinnovabili sarà condannato allo stallo per i prossimi anni. 

In sostanza, come ha sottolineato anche il segretario generale Ascomac Cogen, Carlo Belvedere, si equipara l'energia prodotta, distribuita e prelevata dalla rete pubblica in concessione, all'energia autoprodotta in sito, che non passa dalla rete pubblica, ma da un'infrastruttura privata, cioè da una rete che per essere realizzata ha richiesto un investimento a favore della sostenibilità.

L'impatto sarà catastrofico. Per sapere quanto peserà lo spalma-incentivi sul valore degli impianti fotovoltaici esistenti è nata persino una piattaforma, in grado di fornire una prima idea di massima sulla scelta alla quale tutti i proprietari di impianti di potenza nominale superiore ai 200 kW, sono chiamati entro il 30 novembre 2014.

Così, mentre l'europarlamentare lussemburghese, Claude Turmes, ha presentato un'interrogazione in cui chiede alla Commissione europea la verifica della compatibilità del decreto legge con il Trattato sulla Carta europea dell'energia, i brokers di Willis si preparano a far fronte alle conseguenze dei tagli retoattivi che hanno messo in subbuglio tutti gli investitori esteri (regalando all'Italia il poco felice appelativo di "Repubblica delle banane").

Proprio per contrastare queste norme, e garantire stabilità al settore nel quadro di una equilibrata e sostenibile transizione energetica ormai non più procrastinabile, Ater, Associazione che raggruppa tecnici ed operatori di base del settore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica, insieme al Movimento per lo Sviluppo delle Energie Alternative, invita i senatori a riflettere sugli impatti sulla piccola generazione distribuita di azioni legislative che allontanano il paese dalla possibilità di guadagnare l'indipendenza energetica e territoriale.

"Occorre aggiustare il tiro, lo farete? Dare al GSE poteri da sceriffo, cioè esegue controlli sull'impianto incentivato e obbliga il cittadino a pagare la spesa del controllo anche se tutto è già perfettamente in regola, significa l'istituzione del pizzo di stato. Sono più di un milione di elettori che vedranno il GSE (incolpevole) alla stregua di Equitalia, sicuri che sia la strada giusta?", chiede Massimo Venturelli, Presidente ATER, invitando a partecipare al Tweet Bombing per contrastare questo attacco alle rinnovabili.

Gli operatori del settore, in fondo, chiedono solo di essere ascoltati: si possono trovare soluzioni intelligenti e semplici, ma serve il dialogo costruttivo. Per questo, dice Ater, è importante fare pressione su chi avrà il destino delle fonti pulite italiane nelle proprie mani tra meno di 24 ore. 

Gli hashtag da seguire e usare sono #governofossile e #spalmaincentivi. Continua anche la corsa di #salvalerinnovabili, lanciato da assoRinnovabili nelle scorse settimane. Di seguito gli account dei senatori segnalati a GreenBiz.it dall'associazione a cui twittare per salvare le rinnovabili:

@lucio_barani
@lor_bat
@lauradicesena
@filippobubbico
@buemienrico
@CantiniL
@massimocassano
@rcociancich
@ericadadda
@vincenzodanna51
@michdavico
@emmedibi
@bendellavedova
@PetrisDe
@RosaMDiGiorgi
@peppexpo
@stefanoesposito
@camillainsenato
@emmafattorini
@NicolettaFavero
@valeriafedeli
@marcofilippi_li
@AdeleGambaro
@ritaghedini
@stefania.giannini.54
@gotormiguel
@mceciguerra
@PaoloGuerrieriP
@PietroIchino
@LuigiManconi1
@MaranAlessandro
@donemattesini
@s_margiotta
@sergiologiudice
@silviolai
@MoscardelliCla
@vado_al_massimo
@MariaMussini
@luisorel
@pamela_orr
@pagliarig
@franzpalermo
@am_parente
@stefaniapezzopa
@robertapinotti
@PuglisiPD
@laurapuppato
@gsantini1
@dariostefano
@tocciw
@giotoni
@tetovaccari
@cescverducci
@SimonaVicari

Roberta Ragni

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