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immagineManca poco a Venerdì 20 giugno. Il nostro Paese avrà ancora un fiorente comparto delle rinnovabili? La risposta è attesa a breve, con l'emanazione da parte del Governo del provvedimento con cui si realizzerà la riduzione del 10% della bolletta elettrica per le piccole e medie imprese, insieme al temuto spalma incentivi.

Era una delle promesse contenute nelle slides della famosa conferenza stampa del pesciolino rosso, come ricorda in un articolo pubblicato su La Stampa anche Francesco Ferrante di Green Italia. Ma la misura si è trasformata in un inaccettabile provvedimento retroattivo che allontana definitivamente gli investimenti dall'Italia, diminuiti già del 58% dal 2007, e danneggia la credibilità del Paese e tradisce la certezza del diritto.

Un provvedimento che non considera le conseguenze disastrose per gli operatori e i lavoratori, per l'ambiente e la salute dei cittadini. Una misura contro l'Unione Europea e contro la Costituzione Italiana che condannano ogni genere di norma retroattiva. Una disposizione che è stata appena definita incostituzionale dal Presidente Emerito della Corte Costituzionale, Valerio Onida.

E che, infine, non prende in considerazione le numerose proposte alternative che porterebbero al condivisibile obiettivo di abbassare le bollette delle PMI, ma senza affossare il settore.

salvarelerinnovabili

Il mondo delle rinnovabili, allora, si mobilita per la propria sopravvivenza. Si parte dalla campagna #salvarelerinnovabili di assoRinnovabili che, per rendere ancora più efficace la sua azione, ha pianificato l'uscita di un annuncio sui principali tre quotidiani italiani (Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore), finanziata dai contributi di numerosi associati fotovoltaici. Domani la sua prima pubblicazione su Il Sole 24 Ore. Seguiranno poi mercoledì 18 le uscite sul Corriere della Sera e su La Repubblica e nuovamente su tutti i tre quotidiani nelle prossime due settimane, al fine di mantenere alta l'attenzione sul tema.

C'è poi la petizione lanciata in extremis su Change.org per chiedere al Governo di tornare indietro sulla misura, l'attacco contro Renzi & Co. E, infine, è ancor più dura la protesta sul social dell'uccellino blu, dove una cordata di imprenditori e ambientalisti sta cercando di farsi sentire a colpi di tweet.

Roberta Ragni

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