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banner-enMai più stress sul lavoro. La Commissione Europea sostiene la nuova campagna dell'Agenzia europea per la Sicurezza e la salute sul lavoro. Volta a favorire ambienti lavorativi più sani, l'iniziativa ha come obiettivo principale quello di sensibilizzare i cittadini sui rischi psicologici, fisici e sociali legati allo stress da lavoro. Già, perché in Europa vengono spesi ogni anno per questo motivo 240 miliardi di euro, di cui circa la metà in cure mediche.

Non a caso chiamata “Ambienti di lavoro sani per gestire lo stress”, la nuova campagna si è avvalsa della collaborazione del Commissiario europeo per l'occupazione, gli affari sociali e l'inclusione Lazlo Andor, il Vice ministro greco del Lavoro, del Welfare e della Sicurezza sociale, Vasilis Kegkeroglou (in rappresentanza della Presidenza greca del Consiglio dell'Unione europea) e del dott. Christa Sedlatschek, direttore dell'Agenzia europea per la Sicurezza e la salute sul lavoro. Un problema che in Europa coinvolge una persona su quattro.

Lo stress al lavoro: le cause. Eccessivo carico di lavoro, richieste contrastanti, discrepanza tra le esigenze del lavoro e le competenze richieste e mancanza di coinvolgimento nel processo decisionale, sono solo alcune delle condizioni alla base dello stress tra i lavoratori. Questi ultimi lo attribuiscono solitamente a comportamenti inaccettabili come violenze e molestie, ad un eccessivo carico di lavori e alla precarietà.

Non da sottovalutare se si considera che lo stress è uno dei problemi di salute legati all'attività lavorativa più frequenti in Europa ed è considerato una delle cause più diffuse correlata all'assenza dal posto di lavoro.

Cosa accade a chi ne soffre? Difficoltà a concentrarsi, errori più frequenti e incidenti sul posto di lavoro. Ma la forte pressione psicologica, spiega l'Ue, può causare gravi problemi di salute, come malattie cardiovascolari o muscolo-scheletriche, che comportano a loro volta a fenomeni di scarso rendimento sul lavoro e assenteismo.

infografica ue stress

Il Commissario europeo per l'Occupazione László Andor ha aggiunto: "Lo stress correlato al lavoro non solo grava molto sul benessere dei dipendenti ma influisce anche negativamente sulle prestazioni complessive delle imprese europee, lo stress può e deve essere gestito”.

Come? La sua ricetta prevede che i datori di lavoro e le organizzazioni dei lavoratori debbano lavorare insieme per meglio proteggere e promuovere la salute mentale sul luogo di lavoro.

La campagna ha dunque lo scopo di aiutare i datori di lavoro i e rappresentanti dei lavoratori, insieme ai dirigenti e lavoratori stessi ad identificare e gestire lo stress e i rischi psicologici, fisici e sociali nei luoghi di lavoro.

Ridurre lo stress sul lavoro contribuisce infatti a creare un ambiente sano in cui i lavoratori si sentono valorizzati, dove la cultura del lavoro è positiva, e, di conseguenza, migliora la produttività aziendale. Un modo intelligente per diffondere il messaggio è quello di usare i social network. Per questo è nato l'hahstag #EUmanagestress, che su Twitter sta riscuotendo un discreto successo:

Clicca qui per visionare la Guida alla campagna

Francesca Mancuso

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