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efficienze energetica 55La proroga del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici, in scadenza a giugno, è attualmente all'esame del Governo, sollecitato da più parti a confermare quello che è uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi comunitari di efficienza energetica e sviluppo delle fonti rinnovabili.

Dopo il rinvio della scorsa settimana e le rassicurazioni del Ministro Lupi e del viceministro Stefano Fassina, sembra ormai certo che domani il Consiglio dei Ministri prenderà una decisione in merito. Ma le aziende e le associazioni del settore vorrebbero di più: bisognerebbe rendere strutturale le detrazioni. In questo modo si stimolerebbe una crescita esponenziale di investimenti nel settore, con benefici per tutto l'indotto. Senza contare ovviamente l'aspetto, non secondario, legato all'efficientamento degli impianti nelle case e, quindi, ai minori costi di esercizio degli stessi.

E se in queste ore il governo è alla ricerca delle coperture finanziare, si fanno largo altre ipotesi, come quella che viene da Assotermica, federata ad ANIMA, che, oltre a chiedere di rendere al più presto operativo il conto Energia Termico, ritiene importante dare stabilità al meccanismo delle detrazioni fiscali anche dopo il 2013 e concedere la possibilità alle famiglie di recuperare il 55% in 5 anni, anziché 10. Noi di Greenbiz.it ne avevamo già parlato con gli esperti del settore. Ma perché sarebbe importante rendere permanente la detrazione per l'efficienza energetica?

Paola Ferroli, Presidente Assotermica. "Assotermica chiede al Governo di rendere strutturale la detrazione fiscale per il bene del tessuto imprenditoriale e sociale. Tale decisione consente alle aziende di pianificare nel medio e lungo termine i loro investimenti su tecnologie che necessitano una programmazione industriale e, allo stesso tempo, consente all'utente di acquisire familiarità con uno strumento che, se continuamente modificato o messo in discussione, rischia di perdere il proprio appeal. Mi auguro vivamente che il nostro Paese possa perseguire una politica di minor dipendenza energetica da terzi e la crescita della filiera nazionale".

Bruno Bellò, Presidente Co.Aer. "Stabilizzare l'incentivazione del 55% è fondamentale, ma ancor più importante è includere le pompe di calore, che al momento attuale rischiano di rimanere senza alcun incentivo fiscale in assenza di un conto energia termico attivo e di nuove tariffazioni. Non abbiamo alcuna garanzia che il conto energia termico possa supportare il manifatturiero italiano delle pompe di calore e rischiamo un "effetto esodati", anche per le nostre tecnologie più efficienti e innovative. Le motivazioni principali sono la scarsa remunerabilità, la non operatività ad oggi e la mancanza di una tariffa elettrica del conto energia termico. Al momento lo strumento esiste, ma non è applicabile né, nonostante i benefici per chi installa tali tecnologie, da più parti definite come l'eccellenza dell'efficienza energetica che, oltretutto, utilizza fonti rinnovabili. Sarebbe, quindi, importante avere almeno uno dei due strumenti effettivamente operativi. L'esigenza di una copertura strutturale è ormai assodata e ben compresa anche dalle Istituzioni, altro aspetto è rendere gli incentivi semplici da attivare e più appetibili. Certamente, nel caso del 55%, poter dimezzare i tempi per la defiscalizzazione da 10 a 5 anni potrebbe dare una spinta in più all'adozione di queste tecnologie su più larga scala".

Roberto Brovazzo, Direttore Generale Schüco Italia. "Sia la proroga delle detrazioni del 55% (riqualificazione energetica dell'edificio) che quella delle detrazioni del 50% (ristrutturazioni, fotovoltaico) sono essenziali per rispondere in modo concreto a quanto stabilito già da tempo in sede europea sul contenimento dei consumi globali di fonti energetiche, sulla riduzione di emissioni di gas capaci di alterare il clima e sull'incremento delle rinnovabili (direttiva 2009/28/CE del 5 giugno 2009). Oltre all'annunciata proroga della detrazione del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica dell'edificio, sottolineo l'importanza della detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, applicata di recente anche al fotovoltaico. Questa forma di agevolazione ha infatti registrato in pochi mesi risultati significativi ed è stata di gran lunga preferita agli incentivi del V conto energia, più semplice dal punto di vista burocratico, più accettata dalle banche ai fini di un finanziamento, inoltre consente risparmi sui consumi elettrici e tempi di ritorno sugli investimenti migliorativi rispetto al 5° CE. L'auspicio è che questo tipo di misure diventino stabili, favorendo il risparmio delle famiglie nel tempo, aiutando le aziende di settore a pianificare le attività nel medio-lungo periodo, con vantaggi significativi anche per le casse dello stato (basti pensare alle entrate di IVA e IRPEF). Resi strutturali, questi incentivi possono realmente contribuire in modo concreto e continuativo alla messa in sicurezza e alla riqualificazione energetica degli edifici".

Giorgia Colombo, Responsabile Marketing Ravano Green Power. "Lo strumento della detrazione fiscale del 55% ha generato ottimi risultati, dei quali beneficiano molti soggetti: le aziende produttrici di componentistica, i distributori di materiali, le società di consulenza energetica, gli installatori e manutentori, il cliente finale e, ovviamente, anche lo Stato. Il meccanismo contribuisce, inoltre, a raggiungere gli obiettivi promossi dalla SEN, in cui ci si aspetta che l'efficienza energetica, al 2020, porti ad una riduzione dei consumi primari del 24%. Per far sì che tali obiettivi vengano raggiunti, e contestualmente riuscire a supportare lo sviluppo di un settore economico come quello della white economy, che oggi può essere un'ottima chance per generare nuovi posti di lavoro e aiutare molte aziende in difficoltà, è importante la stabilità e certezza normativa. Pertanto, sarebbe utile che il 55% avesse almeno una durata di 5 anni, se non di 10. Solo in questo modo si riuscirebbero a pianificare investimenti di medio periodo, permettendo agli operatori di strutturarsi a dovere per affrontare un mercato che darà grossi vantaggi competitivi all'Italia".

Massimiliano Pierini, Business Unit Director Reed Exhibitions Italia e Direttore di MCE. "Come organizzatore di MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT , manifestazione leader mondiale nell'impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, punto di riferimento per tutti gli attori di questa filiera, ritengo che la proroga delle detrazioni del 55%, così come l'attivazione del Conto termico, possano rappresentare un valido supporto allo sviluppo del settore. Tante sono le novità tecnologiche che stanno arrivando sul mercato volte proprio a favorire l'efficientamento degli edifici e raggiungere agli obiettivi europei del 2020".

Roberta Ragni

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