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fututo fvLa fase storica degli incentivi per il fotovoltaico sembra giunta ormai alla sua fine e per il settore inizia una nuova era. Gli operatori che sapranno cogliere la sfida si troveranno davanti a un percorso a ostacoli: emergeranno nuovi vincoli regolatori, si dovranno concepire impianti che possano garantire sempre massima efficienza, andranno comprese nuove logiche (il funzionamento del mercato elettrico), sarà necessario trovare controparti disposte a valutare l'acquisto dell'energia con contratti di medio o lungo termine.

Il fotovoltaico per ripartire dovrà analizzare tutto questo. Gli spunti di discussione, quindi, sono davvero numerosi: quali sono i modelli di sviluppo e quali i limiti e le opportunità di ciascuno? A quali condizioni i finanziatori saranno disposti a partecipare a nuovi sviluppi? In quali situazioni i consumatori saranno disposti a valutare l'inserimento di energia fotovoltaica nel proprio portafoglio? Quale modello di trading, coerente ai modelli operativi e finanziari, è destinato a prevalere? Infine, quali fronti di innovazione devono essere accelerati al fine di favorire questi sviluppi?

Di tutto questo e di molto altro si parlerà il prossimo 22 Maggio al convegno "Next Wave PV. Modelli di business, innovazione e finanziamento del fotovoltaico in grid e market parity",organizzato dalla società di consulenza eLeMeNS presso la Sala Toscanini Centro Congressi Palazzo Stelline, in corso Magenta a Milano (per scaricare il programma clicca qui).

convegno fv

Anticipando la discussione, è ad alcuni dei relatori che interverranno che abbiamo chiesto:

Fotovoltaico dopo il Quinto Conto Energia. Quali strategie serviranno al settore?

Carlo Durante Managing Partner eLeMeNS. "Gli operatori devono imparare a portare la loro energia sul mercato. I modi sono tanti, ognuno porta con se una serie di vincoli: geografici, di finanziamento, di sviluppo complessivo del portafoglio dei progetti (dimensione degli impianti, problemi di connessione alla rete elettrica, mercati zonali elettrici). Se da un lato questo modello di business prevede rendimenti economici più bassi rispetto a quello puramente speculativo, dall'altro impone l'adozione di un nuovo modello organizzativo rispetto al passato. Tutto sta nel modo in cui ci si avvicina al mercato dell'energia elettrica".

Pietro Pacchione, Chief Operating Officer Green Utility. "Il fotovoltaico ha bisogno di essere lasciato libero. Il settore è pronto a seguire le regole di mercato, ma alcune lobby stanno cercando di bloccarlo con orpelli economici, tra l'altro a discapito di quanto invece afferma l'antitrust, che ha già precedentemente affermato di considerare il fotovoltaico in grid parity un'opportunità per il Paese e invita il Governo a spingere su SEU e RIU per entrare in concorrenza".

Giuseppe Artizzu, Managing Director Cautha. "Complessivamente confesso di essere ottimista. Tutto quello che è successo negli ultimi anni è stato consentito, oltre che da una tariffa incentivante forse fin troppo favorevole, dall'abbattimento del costo della tecnologia, che probabilmente nel prossimo futuro rallenterà, ma non si fermerà. Oggi il momento è tale che non è oggettivamente possibile chiedere al Governo un ulteriore supporto. Non per questo, però, possiamo lasciare che le attuali regole in autoconsumo vengano cambiate. Senza supporto, cambiare le regole solo per ostacolare le rinnovabili è un atteggiamento miope per lo sviluppo del Paese. Ci sono delle ragioni di fondo da parte dell'autorità, ma non possiamo permettere che ci sia impedito di sfruttare il sistema nella sua attuale configurazione".

Roberta Ragni

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