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caldaie efficienzaIl nuovo regolamento attuativo della direttiva quadro Ecodesign non è stato ancora pubblicato, ma i nuovi standard di efficienza che riguardano le caldaie fanno già parlare di loro, nel bene e nel male. Certo, le misure Ue, che prevedono la totale sostituzione dei sistemi più inquinanti con quelli a condensazione e l'introduzione della classificazione 'A++' e 'A+++', entreranno gradualmente in vigore per non sconvolgere completamente il settore, come ci ha spiegato Assotermica.


Ma questo non tranquillizza gli animi di chi, pur accogliendo con favore l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2, nella direzione del Pacchetto Clima Energia 2020 (20-20-20), nutre dubbi sull'utilità delle nuove misure per aziende e consumatori. Per l'ambiente, infatti, i vantaggi sono notevoli: si potranno risparmiare 400 milioni tonnellate di emissioni di CO2 all'anno, una cifra paragonabile all'impatto sul gas a effetto serra (GHG) previsto dal sistema UE di scambio di emissioni (ETS). Ma per aziende e consumatori, quali sono i vantaggi? Ne abbiamo parlato con gli operatori e le associazioni del settore e con il WWF.

Nuovi standard Ue per le caldaie: vantaggi solo per l'ambiente?

Federico Musazzi, Segretario Generale Assotermica. "Sono almeno 5 anni che Assotermica sta lavorando per elaborare il regolamento attuativo della direttiva quadro ecodesign, che dovrebbe essere in dirittura d'arriva per autunno di quest'anno. Intanto, il messaggio da dare è che cambierà notevolmente il modo di pensare e proporre i prodotti sul mercato. Verrà introdotta una classificazione, insieme al divieto di vendita delle tecnologie meno efficienti (e più inquinanti). Nel giro di un paio di anni il mercato delle caldaie dovrebbe orientarsi sulla condensazione, che è attualmente la tecnologia di punta del settore e diventerà nel futuro prossimo un requisito essenziale. Ciò, ovviamente, implicherà un modo nuovo di proporre i prodotti e un aggiornamento di tutta la filiera. In questo, avremo un ruolo guida e organizzaremo nuove iniziative di formazione. I consumatori, dal canto loro, avranno uno strumento in più, che è l'etichetta energetica".

Filomena d'Arcangelo, Responsabile Servizio Centrale Ambiente Federazione ANIE. "È da tempo che la direttiva Ecodesign impatta sui prodotti delle industrie della nostra federazione (che, in realtà, in molti casi sono già soggetti a revisione di regolamenti di questo tipo). L'industria ha ben accolto l'invito dell'Europa a rinnovarsi sull'efficienza e da sempre si caratterizza per un'attenzione agli aspetti ambientali ed energetici. È su questi aspetti che si dirige sempre più l'orientamento agli acquisti dei consumatori: a fronte di un investimento iniziale, hanno molti vantaggi che si ripagano nel tempo. Da un punto di vista industriale, l'unico problema per le nostre imprese è la mancanza di tutele rispetto a competitors poco corretti".

Roberta Ragni

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