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csr450Un set di 10 indicatori di sostenibilità che, se adottati dalle imprese, potrebbe consentire per la prima di volta di comparare le performance ambientali, sociali e di governance delle aziende italiane: (Associazione dei Responsabili delle politiche di sostenibilità delle maggiori aziende italiane).

Gli indicatori sono: il valore economico diretto complessivamente generato e distribuito dalle singole aziende; consumo diretto di energia suddiviso per fonte energetica primaria; spese e investimenti delle imprese per attività di protezione dell'ambiente, suddivise per tipologia; emissioni totali dirette ed indirette di gas ad effetto serra; composizione dei dipendenti per tipologia di contratto di lavoro; turnover del personale e tasso di nuovi dipendenti assunti; ore medie di formazione annue per dipendente; rapporto dello stipendio base di uomini e donne; tasso di rientro post-maternità: infine, numero di violazioni per discriminazioni sul luogo di lavoro.

Grazie a questi 10 indicatori, preventivamente testati su un gruppo ristretto di aziende (Assicurazioni Generali, Autogrill, Enel, Hera, Holchim, Obiettivo Lavoro, Pirelli, Terna, Unipol) e poi condivisi con i Corporate Social Responsibility manager iscritti al CSR Manager Network, sarà possibile analizzare informazioni aziendali di fondamentale importanza, fino ad oggi indicate nei bilanci di sostenibilità in modo non omogeneo e confrontabile - facendo emergere le aziende più virtuose. Ma è davvero così? I 10 indicatori dell'ISTAT sono in grado di stabilire la vera sostenibilità di un'azienda? Lo abbiamo chiesto agli esperti di Csr.

Alessandra Viscovi, Direttore Generale di Etica Sgr. "Come unica società di gestione del risparmio specializzata nella promozione di investimenti socialmente responsabili non possiamo che vedere con grande favore l'introduzione di questi indicatori, che ci permettono finalmente di andare oltre il PIL, ponendo maggior attenzione al benessere e alla sostenibilità. Come sosteneva Robert Kennedy più di quaranta anni fa, il PIL misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Un concetto che è ben noto a chi, come noi, si occupa di finanza etica. Siamo convinti che l'ottimo lavoro svolto dal CSR Manager Network e dall'Istat debba rappresentare il punto di partenza per realizzare un cambiamento culturale che attraverso un'economia più sostenibile possa contribuire a costruire un mondo migliore".

Elisa Bacciotti, Direttrice del Dipartimento Campagne di Oxfam Italia. "Gli indicatori ISTAT – CSR sono un contributo autorevole al dibattito su come misurare, in modo uniforme e comparabile, il valore aggiunto generato dalle imprese italiane sul territorio nel quale operano. Apprezziamo in particolare l'inserimento delle emissioni dirette di gas serra e il consumo diretto di energia, nonché l'inserimento di indicatori rispetto all'eguaglianza di genere. Per Oxfam Italia è comunque importante – in particolare per le aziende alimentari – misurare la sostenibilità di una azienda valutando le sue politiche rispetto a temi quale l'utilizzo sostenibile di risorse come terra ed acqua e le politiche che essa chiede di rispettare ai propri fornitori di primo, secondo e terzo grado rispetto ai diritti dei lavoratori e dei fornitori di materie prime, non solo in Italia ma anche in altri paesi europei ed extra EU, in particolare nei paesi in via di sviluppo. Inoltre è essenziale la valutazione delle politiche dell'azienda in materia di trasparenza e informazione dei consumatori. Per questo abbiamo lanciato in Italia l'iniziativa "Scopri Il Marchio" sul comportamento delle 10 Grandi Sorelle del Cibo su questi temi".

Fulvio Rossi, Presidente del CSR Manager Network. "Questo progetto crea un ponte tra le performance di sostenibilità praticate dalle imprese a livello micro e i macro-fenomeni misurati dalla statistica con una base di comparabilità fino ad oggi impossibile. Utilizzare questo tipo di indicatori è importante per stimolare la tensione al miglioramento delle singole imprese, e, soprattutto, è la strada maestra per rendere credibili le iniziative di sostenibilità delle imprese agli occhi dei consumatori, degli investitori, delle istituzioni e dei cittadini in generale".

Fulvio Re, Marketing Manager di Lexmark in Italia. "L'iniziativa degli indicatori di sostenibilità rappresenta uno strumento utile per valutare in modo effettivo il contributo delle aziende al benessere del Paese, riconoscendo l'impegno a quelle che decidono di operare in modo considerevole in questa direzione. È facile pensare che nei momenti di crisi economica le imprese abbiano la tendenza a limitare le attività legate alla responsabilità sociale, ma non è del tutto vero. Anzi, è proprio in momenti critici come quello che stiamo vivendo che le scelte di CSR hanno maggior rilevanza. La grande crisi in atto, infatti, evidenzia un serio problema di credibilità e di fiducia del singolo nei confronti del mondo delle imprese".

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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