Menu

suntech 450x300Solo qualche giorno fa la Wuxi Suntech Power Co, principale controllata della Suntech Power Holdings Co, aveva dichiarato bancarotta, con l'annuncio di insolvenza incrociata (cross default) di proprie obbligazioni in scadenza per 541 milioni di dollari. Poi l'avvio alla procedura fallimentare e la richiesta di riorganizzazione per il colosso del fotovoltaico cinese, nel tentativo di salvare il salvabile con un piano di ristrutturazione.

Sembra incredibile, oggi, che fino all'anno scorso la Suntech fosse uno dei primi produttori di celle e moduli del mondo e una delle più promettenti società cinesi quotate a Wall Street. Ci saranno ripercussioni sui prestiti e sul credito per le altre imprese cinesi del settore? Molti esperti del settore vedono questo fallimento come la prima conseguenza delle misure anti-dumping applicate dagli USA, presto probabilmente anche dall'Unione Europea.

Ma potrebbe anche trattarsi di una strategia per una pulizia del mercato del solare fotovoltaico. Ci saranno conseguenze finanziarie sulle altre aziende? Il fallimento della controllata Suntech fa davvero paura, come dicono gli analisti? Ecco cosa ci hanno risposto Alberto Cuter, Country Manger Jinko Solar e Giancarlo Tecchio, Amministratore delegato di Pr.En.Al. e portavoce di AFASE, rompendo il silenzio di molte altre aziende del settore che si sono trincereate dietro un secco "no comment", proprio nel giorno in cui, tra l'altro, il colosso Bosch annuncia la sua uscita dal settore.

Alberto Cuter, Country Manger Jinko Solar. "Il 2013 sara' un anno di forte discontinuita' con una forte riqualificazione dei player di mercato. Sara' quindi sempre piu' importante affidarsi a partner non solo con prodotti qualitativamente eccellenti, ma che siano finanziariamente solidi in grado di dare garanzie di continuita' del business anche negli anni futuri. Solo le aziende con prodotti eccellenti, finanziariamente salide e con una molteplice presenza sui mercati mondiali saranno in grado di recitare un ruolo da protagonista nei prossimi anni. Jinko Solar non solo garantisce prodotti di ottima qualita' (serie EAGLE prima al mondo ad avere superato i test PID), ma È considerata dal mercato una delle aziende finanziariamente piu' solide e con una maggiore presenza sui mercati mondiali".

Giancarlo Tecchio, Amministratore delegato di Pr.En.Al. e portavoce di AFASE. "Il fallimento di Suntech Wuxi è la prova evidente che anche l'industria del fotovoltaico in Cina sta subendo un severo e doloroso processo di consolidamento. I più recenti sviluppi in Cina confermano il parere di AFASE, l'Alleanza per l'energia solare accessibile: l'apertura dei mercati e la concorrenza leale sono la chiave per superare l'attuale difficile fase del settore fotovoltaico. Solo così si potrà garantire un nuovo periodo di crescita per l'industria. Chiediamo perciò alla Commissione europea di agire nell'interesse di tutta l'industria europea dell'energia solare e di evitare di proteggere poche imprese europee dalle forze del mercato imponendo dazi sui prodotti cinesi solari", dice Giancarlo Tecchio, Amministratore delegato di Pr.En.Al. e portavoce di AFASE".

Roberta Ragni

LEGGI ANCHE:

- Pannelli cinesi: l'obbligo di registrazione è l'anticamera dell'introduzione di eventuali dazi?

- Fotovoltaico: Bosh annuncia la chiusura (o la cessione) della Solar Energy nel 2014

- Fotovoltaico: la Wuxi Suntech Power dichiara bancarotta, crolla il colosso cinese

- Fotovoltaico Ue e misure antidumping secondo Giancarlo Tecchio, portavoce AFASE

GreenBiz.it

Network