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Il Quinto Conto Energia ormai è agli sgoccioli. Certo, con il salto indietro fatto dal contatore in seguito ai controlli, il sistema incentivante ha guadagnato qualche mese di vita, ma anche le più rosee ipotesi ipotizzano una sua fine entro l'estate. Cosa succederà dopo?


Il fotovoltaico sarà conveniente anche una volta finiti gli incentivi? Lo abbiamo chiesto alle aziende che operano nel comparto e all'Aper. Ecco cosa ci hanno risposto:

Andrea Zaghi, responsabile Centro Studi APER. "Grazie ai Conti Energia, la filiera del fotovoltaico ha raggiunto una competitività vicina a quella delle fonti fossili. In alcune zone del Meridione a maggior irradiazione solare vi sono già progetti senza incentivi. Tuttavia, per il resto del Paese occorreranno ancora alcuni anni. In questa fase di transizione si potrà far leva sul meccanismo dello scambio sul posto, soprattutto se verrà innalzata la soglia massima oggi ferma a 200 kW, e, per le persone fisiche, sulle detrazioni fiscali IRPEF del 50% dell'investimento (se verranno confermate)".

Averaldo Farri, Consigliere delegato Power-One. "La risposta secca è sì, il fotovoltaico continuerà a essere conveniente. Magari finiti gli incentivi il costo dell'impianto si ripagherà in un periodo di tempo più lungo. Ma resta assolutamente vantaggioso. Soprattutto perché, oltre a dare un bell'impulso all'efficientamento energetico del sistema casa o industria, crea energia pulita, rinnovabile e a impatto zero. Questo mi porta a dire che nell'energia del sole vedo solo vantaggi e nessuno svantaggio, anche senza conto energia".

Katiuscia Provenzani, Sales & Marketing Support Undo Energie. "È sicuramente conveniente continuare a scegliere il fotovoltaico una volta finiti gli incentivi del Quinto conto Energia. Innanzitutto, gli incentivi previsti nel conto energia, sono state introdotti anni fa, e progressivamente diminuiti, proprio per giungere ad un regime di totale eliminazione dell'incentivo stesso quando il prodotto fosse divenuto conosciuto ed utilizzato quotidianamente dai consumatori. Inoltre, la fine degli incentivi e il definitivo passaggio alla Grid Parity determinerà un sostanzioso abbassamento del costo dei moduli e degli altri componenti degli impianti fotovoltaici, con una conseguente maggiore accessibilità del prodotto anche a fasce di popolazione prima forzatamente escluse dall'acquisto. Ciò comporterà, infine, un maggiore accesso al credito da parte del cliente: abbattendo l'importo complessivo dell'impianto aumenteranno infatti le probabilità di finanziabilità del prodotto da parte di istituti bancari e finanziarie. Scegliere il fotovoltaico sarà quindi ancora conveniente, ed anzi per qualcuno lo sarà anche più di prima".

Roberta Ragni

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