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Un altro passo è stato fatto per avvicinare il vuoto a rendere all’Italia. È stato approvato al Senato il ddl 1676, vale a dire il Collegato ambientale, che ora tornerà di nuovo alla Camera. Abbiamo intervistato Stefano Vignaroli, vice presidente commissione inchiesta ciclo illecito dei rifiuti.

All'interno del collegato compaiono varie norme, tra cui anche novità per il sistema del vuoto a rendere. Si avvicina sempre più, finalmente anche in Italia, il via libera a una sperimentazione, al fine di prevenire la produzione di rifiuti di imballaggio e di favorire il riutilizzo degli imballaggi usati.

Secondo quanto previsto, se il governo manterrà le promesse, scatterà, infatti, la sperimentazione del sistema del vuoto a rendere su cauzione per ogni imballaggio contenente birra o acqua minerale servito al pubblico da alberghi e residenze di villeggiatura, ristoranti, bar e altri locali pubblici.

Come funziona? Al momento dell'acquisto dell'imballaggio pieno l'utente versa una cauzione con diritto di ripetizione della stessa al momento della restituzione dell'imballaggio usato.

La tariffa per la gestione dei rifiuti urbani prevede agevolazioni per le utenze commerciali obbligate o che decidono di utilizzare imballaggi che applicano il sistema del vuoto a rendere su cauzione.

All'esito favorevole della sperimentazione, il sistema di restituzione sarà progressivamente applicato, in via sperimentale, anche ad ogni altra tipologia di imballaggio contenente liquidi.

"Una volta che diventerà definitivamente legge dovremo fare pressione, perchè sarà il governo a doverlo mettere in piedi. E in quel momento inizierà la vera battaglia per fare in modo che il vuoto a rendere venga introdotto nella maniera più giusta e seria possibile", ha spiegato il primo e unico firmatario della proposta di legge sul "Vuoto a rendere".