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immagineSi è da poco concluso il Forum CompraVerde – BuyGreen, importante evento dedicato al Green Public Procurement (GPP) e alla Green Economy.

La manifestazione, che ogni anno riunisce gli attori pubblici, privati e no-profit protagonisti dello sviluppo e della diffusione degli acquisti verdi, è stato il luogo ideale per formarsi, tenersi aggiornati sulle nuove normative, elaborare nuovi progetti e per avere un confronto diretto con i referenti delle migliori pratiche, i maggiori esperti del settore e i più importanti decisori.

Tante le novità che quest'anno hanno arricchito gli appuntamenti, dalla prima giornata di networking nazionale del Progetto europeo GPP2020, il programma che mira a diffondere la cultura degli acquisti verdi nell'amministrazione pubblica per un'economia a bassa intensità di carbonio, all'attenzione rivolta ai Green jobs. Ma qual è lo stato dell'arte del GPP? La pubblica amministrazione compra green?

Silvano Falocco, direttore del Forum CompraVerde-BuyGreen, spiega:

"Il 60% degli enti pubblici in Italia sa che cos'è la Green Public Procurement (GPP), ovvero le politiche sul rispetto dei criteri ambientali negli appalti e negli acquisti effettuati dalle pubbliche amministrazioni, anche se molte di loro hanno ancora molte difficoltà nel metterle in pratica. A oggi il 65% delle regioni italiane ha messo in atto azioni per lo sviluppo della Green Procurement, di cui quasi la metà attraverso delibere o leggi regionali, mentre il 20% ha avviato le procedure per l'attuazione del Piano d'Azione Nazionale (PAN GPP, 2013). A livello provinciale, il 21% degli enti ha attivato interventi di facilitazione mentre a livello comunale la situazione è molto più caotica, solo nei comuni con più di 20 mila abitanti, infatti, si riescono a vedere dei risultati mentre per tutto il resto questa politica è ancora del tutto sconosciuta. Il processo di attuazione del Green Procurement non è lineare così come per tutte le politiche ambientali, richiede tempi molto lenti e soprattutto stabili, in quanto parte con una delibera o legge regionale, ma ha bisogno poi di un percorso di formazione e accompagnamento. Ecco perché occorre formare i soggetti responsabili delle procedure di acquisto, attraverso un orientamento generale, giuridico e tecnico e soprattutto con strumenti di accompagnamento come gli help desk e la formazione on the job. Il Forum CompraVerde-BuyGreen da questo punto di vista offre un ottimo supporto.

Riccardo Rifici, responsabile della sezione certificazione ambientale e GPP del Ministero dell'Ambiente, commenta:

"È necessario in Italia fare un passo in più verso le politiche del Green Public Procurement, grazie a una manifestazione come questa il nostro augurio è che tutte le regioni del paese attuino un piano d'attuazione per gli acquisti verdi e che investano soprattutto sulla formazione e l'informazione dei soggetti interessati. Al momento solo tre regioni in Italia hanno attivato questo piano ovvero la Sardegna, che è un esempio di eccellenza in questo senso, l'Emilia Romagna e la Puglia. Il GPP è un ottimo strumento utile a migliorare gli impatti ambientali e sociali degli acquisti delle stazioni appaltanti e soprattutto al rilancio di un economia sostenibile".

Estella Marino, Assessore all'Ambiente, agroalimentare e rifiuti di Roma Capitale, aggiunge:

"Abbiamo fortemente voluto questo evento nella Capitale per orientare non solo la città verso azioni di sostenibilità, ma l'intera amministrazione che, con quasi 24mila dipendenti è uno dei più grandi centri d'acquisto in Italia per cui è importante che vi sia una regolamentazione nei capitolati d'appalto ecco perché a fronte di questo obiettivo abbiamo già messo in atto alcuni di questi accorgimenti con il regolamento per la gara calore e per l'efficienza energetica degli edifici romani. Con gli acquisti verdi si possono ottenere risultati importanti, con riflessi sulla forza competitiva dell'intero sistema economico. Un impegno che può essere raggiunto soltanto attraverso la consapevolezza e la condivisione dei diversi attori sociali ed economici che compongono il quadro cittadino".

Fabio Refrigeri, Assessore alle infrastrutture, politiche abitative e ambiente della Regione Lazio, conclude:

"Promuovere questa manifestazione e nello stesso tempo partecipare direttamente come ente pubblico a un progetto di networking nazionale come quello del GPP2020 ha significato per noi accettare una sfida al miglioramento delle azioni finora intraprese sul territorio e anche d'orientamento per le scelte future dell'amministrazione. Elementi forti in questa direzione sono stati dati, ad esempio, anche con il recente stanziamento di 19 milioni d'investimento sulla rigenerazione urbana di Corviale. La prossima sfida sarà l'estensione di tale logica migliorativa e, perché no, tale miglioramento potrà interessare anche a un settore cruciale come quello della sanità".

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