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sistri 450-300Con l’ok del Senato al dl Competitività – passato ora nelle mani della Camera – la gestione del Sistri resta alla Selex fino al 31 dicembre 2015. Intanto, il 30 giugno 2015 sarà avviata una procedura di gara che condurrà ad un passaggio del timone: il nuovo gestore avrà da portare avanti un progetto altrettanto nuovo.

L’OK DEL SENATO – La scadenza dell’affidamento dell’appalto alla Selex era prevista per il 30 novembre prossimo, la proroga fissata dal dl Competitività fa slittare questa data al 31 dicembre 2015. Ma intanto ci sarà una gara europea. Resta il fatto che la tanto contestata società del gruppo Finmeccanica, al centro di una bufera di arresti negli ultimi mesi, continuerà a gestire il sistema.

LE REAZIONI – Ci sarà comunque un passaggio di gestione, il che risponde alle richieste provenienti da più parti. Il presidente di Anita, Thomas Baumgartner, poco prima dell’ok del Senato dichiarava:

“Il Sistri è un sistema che utilizza dispositivi obsoleti e costosi, che non garantiscono la totale tracciabilità dei veicoli e presenta disfunzioni per le quali non sono bastati né gli interventi finora implementati né la riduzione della platea degli obbligati”. Il cambio di marcia ci sarà, ma occorre ancora una volta aspettare.

Paolo Uggè, presidente di Fai Conftrasporto, rimarca invece una questione spinosa, quella degli oneri per gli iscritti:

Cosa succederà ora per il versamento del contributo? Oggi per chi non paga (è obbligatoria solo l’iscrizione) non succede nulla ma dopo il 31 dicembre? Ci sarà ancora una proroga? Il rischio che si scarichino sugli operatori le conseguenze di incapacità evidenti di chi ha messo in piedi un sistema inadeguato è molto concreto. Sono forse questi i legislatori che dovrebbero portare fuori il Paese dalle difficoltà nelle quali si trova? Ma il rappresentante del Governo era presente e ha compreso quello che si stava realizzando? Che modo di affrontare le questioni è questo?”. E sul sito della Federazione campeggia una scritta eloquente, che corrisponde ad una petizione: “Cancelliamo il Sistri e facciamone ripartire uno nuovo”.

Queste invece le parole del presidente nazionale della CNA, Daniele Vaccarino:

Siamo sconcertati per l’approvazione in Commissioni Industria e Ambiente del Senato dell’emendamento che proroga a fine 2015 il contratto tra Ministero dell’Ambiente e Selex per la realizzazione e la gestione del Sistri. Questa decisione ci lascia doppiamente increduli poiché segue la bocciatura dello stesso contratto da parte dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici e le recenti condanne in prima istanza, che ancora una volta confermano l’illegittimità del Sistri. Se una piccola impresa privata fosse stata al centro delle medesime vicende giudiziarie, avrebbe avuto lo stesso trattamento di favore e si sarebbe vista prorogare, per legge, un contratto con l’Amministrazione dello Stato? Alla luce di questa proroga, il discusso sistema di tracciabilità dei rifiuti potrebbe non subire modifiche fino al nuovo contratto. In assenza di radicali miglioramenti, sarebbe impensabile che dal 1° gennaio prossimo, così come previsto, il Sistri possa diventare pienamente operativo. A questo punto – ha concluso Vaccarino – disattesa ogni promessa, risulta indispensabile mantenere il regime cartaceo per consentire un regolare smaltimento dei rifiuti speciali senza danni per le imprese e per l’ambiente almeno fino alla fine del 2015”.

Anna Tita Gallo

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