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immagineNel 2013 sono stati raccolti 225.931.218 kg di RAEE, con un calo del 5% sull'anno precedente, che mostra tuttavia segnali di ripresa rispetto alla contrazione del 2012 (-12%). La Valle d'Aosta è la Regione più virtuosa d'Italia con una media pro capite di 8,27 kg/ab.

È quanto è emerso qualche giorno fa dal "Rapporto Annuale 2013 sul Sistema di Ritiro e Trattamento dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Italia, realizzato dal Centro di Coordinamento RAEE e presentato insieme al dossier Legambiente "I pirati dei Raee".

Questi dati giungono proprio a ridosso dell'approvazione del testo di recepimento della nuova Direttiva Europea sui RAEE, che porterà nuovi stimoli e nuove sfide per il settore, impegnato fin da ora nel raggiungere gli ambiziosi obiettivi di raccolta al 2019. Cosa cambierà nell'anno a venire? Quali previsioni di raccolta è possibile fare per il 2014, considerando proprio le novità introdotte dal recepimento della direttiva UE?

Luciano Teli, Direttore consorzio ecoR'it:

"Storicamente si è assistito ad un incremento nei flussi totali gestiti dal sistema dei produttori, rappresentati dai Sistemi Collettivi iscritti al CDC RAEE, laddove il valore delle materie prime seconde subisse un decremento congiunturale: il fenomeno si è presentato in modo rilevante nel corso del 2013, dunque ci aspettiamo dati positivi in questo senso. Ulteriori possibili incrementi potrebbero derivare dalla nuova e diversa contabilizzazione dei flussi totali prevista dal testo del recepimento, con il CDC RAEE attore "necessario" e collettore dei dati provenienti dai distributori e dalla totalità degli impianti di trattamento".

Fabrizio Longoni, Direttore Generale del Centro di Coordinamento RAEE:

"Il Decreto di recepimento della Direttiva introduce sicuramente degli elementi di stimolo alla raccolta dei RAEE come ad esempio il ritiro "uno contro zero" che consentirà ai consumatori di consegnare gratuitamente i RAEE di piccole dimensioni ai negozianti anche senza acquistare un elettrodomestico nuovo. È comunque necessario che questo nuovo metodo di raccolta si allestisca quindi si possono prevedere risultati migliori in modo non immediato ma con una crescita graduale".

Alberto Canni Ferrari, Country General Manager di ERP Italia:

"Per il 2014 prevediamo orientativamente una certa stabilità dei volumi, senza grandi modifiche rispetto al 2013. È indubbio che un incremento della raccolta possa essere associato a una possibile ripresa dei consumi e all'attivazione di controlli più rigidi da parte delle istituzioni rispetto ad eventuali comportamenti illeciti di soggetti che sottraggono dal circuito di legalità i rifiuti tecnologici più preziosi. Inoltre, molto dipenderà dal nuovo accordo previsto tra il Centro di Coordinamento RAEE e ANCI che tratterà anche gli accordi sui premi di efficienza messi a disposizione dai Sistemi Collettivi a favore di quei Centri di Raccolta virtuosi. Per ERP Italia tema primario resta comunque quello di aumentare la qualità e la quantità dei rifiuti tecnologici, promuovendo ove possibile un aumento dei livelli di servizio offerti alla cittadinanza e facendosi sempre più promotore di una cultura sul riciclo".

Roberta Ragni

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