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eolico bisOggi, 15 giugno 2012, è la Giornata Mondiale del Vento, il Word Wind Day, campagna internazionale nata per promuovere dell'energia eolica e contribuire a raggiungere gli obiettivi europei di produzione di energia da fonti rinnovabili decisi per il 2020, nel rispetto del Protocollo di Kyoto.

L'evento è coordinato da EWEA (European Wind Energy Association) e GWEC (Global Wind Energy Association) e, in Italia, anche da Anev, l'Associazione Nazionale Energia del Vento, che ha organizzato convegni ed eventi per l'occasione.

Come il convegno del 12 giugno di Roma, organizzato in attesa di proseguire con i festeggiamenti, decennale dell'associazione a Policoro, in Basilicata, dove ci saranno oggi attività degli organi associativi, attività ludico sportive (kitesurf, barca a vela)e la cerimonia di premiazione dei giornalisti vincitori del Premio giornalistico Anev "Energia del Vento 2012".

In occasione del World Wind Day il 16 e 17 giugno numerosi parchi eolici italiani saranno aperti al pubblico in nove regioni per visite guidate (per maggiori informazioni clicca qui).

"Mai come in questo momento si ravvisa la necessità di aprire un dibattito tra gli operatori del settore eolico, fortemente coesi su un unico fronte da ormai 10 anni, e le istituzioni che hanno il compito di recepire la direttiva comunitaria sulle rinnovabili" ha commentato Simone Togni, presidente dell'ANEV. "Si auspica che il governo, specie a seguito delle recenti osservazioni negative provenienti da Bruxelles sul contenuto dei decreti, intervenga smussandone le criticità, con particolare attenzione al sistema delle aste e al breve periodo transitorio previsto." ha aggiunto Togni.

Presentato da Anev anche il "Protocollo di Monitoraggio dell'Osservatorio Nazionale su Eolico e Fauna", insieme ai risultati di un Osservatorio, realizzato in collaborazione con ISPRA e Legambiente, mirato ad ampliare le conoscenze scientifiche sul tema del rapporto tra produzione di energia elettrica da fonte eolica e popolazioni ornitiche e di chirotterofauna, con l'obiettivo di rafforzare la tutela ambientale e al tempo stesso promuovere uno sviluppo di impianti eolici sul territorio italiano che sia attento alla conservazione della biodiversità.

L'obiettivo finale è quello di indicare una metodologia scientifica da poter utilizzare sul territorio italiano sia per il monitoraggio degli eventuali impatti dell'eolico sull'avifauna che per la realizzazione di interventi tesi a mitigare e/o compensare tali tipologie di impatti.

Per Legambiente, "oggi l'eolico è una tecnologia matura e in grado di soddisfare una parte consistente dei fabbisogni energetici elettrici globali. Lo sviluppo dell'energia eolica si deve alla sua affidabilità e adattabilità in ambienti diversi: da quello marino grazie agli impianti off-shore, agli ambienti rurali dove il mini eolico è in grado di coprire il fabbisogno elettrico di case monofamiliari o anche per piccole e medie imprese", si legge in .

L'energia eolica rappresenta una grande opportunità per combattere i mutamenti climatici e ridurre i costi delle bollette: investire nelle energie rinnovabili significa non solo diminuire l'inquinamento atmosferico e quindi garantire una migliore qualità della vita ai cittadini, ma anche creare nuove competenze e posti di lavoro. E gli italiani sembra l'abbiano già capito.

Roberta Ragni

GreenBiz.it

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