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bankIl governo britannico destinerà un extra di 2 miliardi di sterline inglesi alla sua Green Investment Bank, la banca dedicata ai progetti sostenibili, che potrà così essere operativa un anno prima rispetto al previsto.

Ad annunciare quest’importante decisione è stato il premier George Osborne che, nel corso del suo Budget speech di ieri, ha spiegato che la somma di 1 miliardo già destinata alla Green Investment Bank lieviterà, in modo da renderla operativa tra il 2012 e il 2013.

In precedenza, era stato deciso che la banca avrebbe iniziato a reperire da sé i fondi necessari alla sua attività non prima del 2015-16, quando il debito nazionale avrebbe iniziato a ridursi. Anche il settore privato avrebbe contribuito – secondo le stime - per circa 15 miliardi.

Ma il Regno Unito ha bisogno di investire circa 200 miliardi di sterline nelle rinnovabili entro il 2020, sono necessari drastici tagli alle emissioni nocive e gran parte delle speranze sono riposte nel l’opera di convincimento della Green Investment Bank, ma la strada verso un’economia ad impatto zero è così spianata.

Maggie Craig, direttore generale dell’associazione degli assicuratori britannici, ha dato pieno appoggio alla Banca, ribadendo che i membri della sua associazione saranno pronti ad investire. “Ci sarebbe piaciuto che la Green Investment Bank potesse già avere accesso a fonti di denaro da subito, ma comprendiamo le ragioni dell’attesa”, ha commentato.

Naturalmente, la Green Investment Bank, una volta autorizzata a muoversi da sé nella raccolta dei capitali, avrà una maggiore autonomia decisionale. Per il momento, comunque, in una fase di ristrettezza economica che coinvolge l’intero pianeta, 3 miliardi sono davvero un ottimo risultato.

Un altrettanto ottimo risultato è la Legge finanziaria inglese 2011 presentata ieri da Osborne visto che, some abbiamo spiegato in un altro articolo, la crescita del Paese è ampiamente legata allo sviluppo delle rinnovabili. Sarà soppressa la tassa relativa alla bolletta energetica, ideata per sostenere tre progetti dimostrativi per la cattura e lo stoccaggio della CO2, ma soprattutto sarà istituito un prezzo fisso per il carbonio (16 sterline per tonnellata emessa entro il 2013 e circa 30 sterline entro il 2020), in modo da incentivare la realizzazione di nuovi progetti '”Carbon capture e storage” senza gravare sulle tasche dei consumatori.

Anna Tita Gallo

 

GreenBiz.it

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