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ikeabettersheltersLe Better Shelter di Ikea per i rifugiati hanno vinto il Beazley Design of the Year Award. Sono le casette create dall’azienda in partnership con l’UNHCR che si assemblano in maniera rapidissima, pensate per quelle persone che si trovano in campi profughi o in balia di conflitti o calamità naturali e hanno bisogno in fretta di un riparo.

Il riconoscimento premia i design più originali di tutto il mondo in 6 categorie: architettura, digital, fashion, grafica, prodotti e trasporti. Le Better Shelter sono state lanciate nel 2015 e in quell’anno ne sono state consegnate 10 mila nell’ambito di azioni umanitarie in tutto il mondo.

Per Johan Karlsson, direttore ad interim del progetto,

il premio porta l’attenzione sul duro lavoro che è stato svolto e, di conseguenza, sulla condizione dei rifugiati. Accettiamo questo premio con emozioni molteplici, visto che siamo molto contenti ma sappiamo che il progetto è stato sviluppato come risposta a bisogni di tipo umanitario e alla crisi dei rifugiati”.

Anche quest’anno le Better Shelter sono state molto utili, in particolare là dove le temperature rigide hanno messo a dura prova centinaia di persone, basti pensare all’isola greca di Lesbo.

Le casette arrivano in scatole di cartone e si possono assemblare in poche ore grazie ad un manuale, in perfetto stile Ikea. Ognuna costa 1.150 dollari e dovrebbe durare per almeno 3 anni.

Ed è simbolico il motivo per cui il professore di Design alla Kingston University Daniel Charny ha voluto che il progetto entrasse tra quelli in gara: “Si tratta di un esempio all’avanguardia di soluzioni in cui valori umani e benefici vengono messi al di sopra del profitto”.

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Anna Tita Gallo

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