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algoreDonald Trump sta per insediarsi ufficialmente come 45° presidente degli Stati Uniti e il Sundance Film Festival apre con un documentario dell’ex presidente Al Gore dedicato ai cambiamenti climatici, che saranno il tema unico su cui tutto il festival sarà incentrato.

Quella di avere un fil rouge è una novità per il Sundance e a fare da apripista è Al Gore, che lancia l’allarme sulle sorti della Terra. Proprio oggi quel Trump che negava i cambiamenti climatici e ne accollava l’invenzione ai cinesi, si insedia come nuovo presidente.

All’Epa il nuovo presidente ha già nominato uno scettico come capo, Scott Pruitt, altro segnale che i cambiamenti climatici non saranno certo una priorità per Trump, che preferisce rilanciare il carbone.

"An Inconvenient Sequel: Truth to Power" è il documentario presentato dal 68enne ex presidente degli Usa, che alla premiere mondiale dice: “La volontà di agire è una risorsa rinnovabile”.

Il documentario segue dopo 11 anni "An Inconvenient Truth" ("Una scomoda verità"), che aveva rinvigorito all’epoca il movimento ambientalista e aveva guadagnato al botteghino qualcosa come 50 mln di dollari.

Da quel momento Al Gore aveva guidato un’armata di 10mila portavoce del suo messaggio ambientalista e anche da questa azione continua di informazione è nato il novo documentario. Ognuno aveva con sé una versione rinnovata di "An Inconvenient Truth" con le ultime notizie aggiornate sul tema e ha mostrato in giro come le fossili stiano portando alla rovina del mondo. Per il suo lavoro su questo fronte Al Gore ha vinto anche il Nobel per la Pace nel 2007, ma ora propone un suo viaggio a Parigi durante la Cop21 sul clima e alla fine viene chiamato in causa anche Donald Trump.

Il documentario si chiude con Al Gore che cerca di avere un incontro con Trump alla Trump Tower di New York ma poi il resoconto si interrompe.

Anna Tita Gallo

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