Menu

3673Bill Gates e Mark Zuckerberg hanno lanciato una piattaforma per progetti green, Dubai ha annunciato un programma sostanzioso per rendere i suoi tetti solari entro il 2030 e diventare un centro di sviluppo dell’energia pulita, l’India punta a diffondere il solare a basso costo e lancia un’alleanza globale: sono solo 3 degli eventi che, all’indomani dell’apertura della COP21 di Parigi, lasciano sperare in futuro che corre verso la sostenibilità e le energie pulite.

La Breakthrough Energy Coalition - questo il suo nome - è stata lanciata come piattaforma destinata ad ospitare progetti legati all’energia pulita. Una notizia che dimostra l'impegno dei big del mondo, che segue peraltro alla Mission Innovation, che vede impegnati i grandi Paesi nello sblocco di fondi a favore della ricerca a favore delle energie pulite. Pochi giorni fa era arrivato anche un appello ad investire di più in questo campo da parte di grandi aziende.

Intanto, domenica Dubai annunciava un programma da 27 mld di dollari per far sì che il solare possa diffondersi su tutti i tetti entro il 2030, nell’ambito di un piano ancora più grande, quello che punta a rendere la città un centro globale dell’energia pulita. Non solo. Il 25% dell’energia che alimenterà Dubai sarà pulita entro lo stesso anno, con l’obiettivo di arrivare al 75% entro il 2050.

A questi due successi, a poche ore dall’apertura dei lavori di Parigi, se ne aggiunge un terzo, la International Agency for Solar Technologies and Applications (Iasta), che dall’India punta a diffondere le tecnologie solari a basso costo in tutto il mondo.

Condividiamo l’ambizione di intraprendere uno sforzo collettivo e innovativo che possa ridurre i costi dei finanziamenti e spingere lo sviluppo tecnologico a favore di industrie del solare in tutto il Paese”, ha detto un membro dell’alleanza.

Il primo ministro indiano, inoltre, ha lanciato un’alleanza solare di oltre 120 Paesi insieme al presidente francese François Hollande. Narendra Modi ha parlato in una conferenza stampa dei benefici del solare, legati anche ai costi in discesa e ai miglioramenti delle connessioni.

Il sogno di dare accesso universale all’energia sta diventando realtà”, ha detto.

Il governo indiano investirà una cifra iniziale di 30 mln di dollari per realizzare la sede in India. L’obiettivo è di raccogliere fondi dai membri e dalle agenzie internazionali. Tra le aziende coinvolte: Areva, Engie, Enel, HSBC France e Tata Steel.

Anna Tita Gallo

LEGGI anche:

20 mld di dollari per la ricerca green: lo chiedono le grandi aziende ai leader del mondo

COP21 e cambiamenti climatici: drammatico crollo di eolico e fotovoltaico in Italia

Verso Parigi: quali sono le nuove politiche energetiche in vista del 2030?

GreenBiz.it

Network