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dr evil obama 0Anche Dr. Evil – al secolo Richard "Rick" Berman, avvocato, fino a qualche tempo fa potente lobbista a Washington e oggi stratega e difensore dell'industria pesante - si schiera contro le misure adottate da Obama per limitare le emissioni e contenere i cambiamenti climatici.

Nel lunghissimo curriculum vitae di Berman - che non a caso è stato soprannominato da anni Dr. Evil, "dottor Male"- ci sono prese di posizione e lotte durissime contro gli obiettivi più disparati: animalisti, sindacati, associazioni a tutela dei consumatori e a favore di una dieta più sana e bilanciata, personaggi che si sono pronunciati contro il fracking o per il disinvestimento dalle fossili e persino le cosiddette Mothers Against Drunk Drivers, l'organizzazione delle mamme che combattono l'abitudine di mettersi alla guida dopo aver bevuto.

Berman sostiene di combattere contro l'eccesso di regole, che a suo parere sta trasformando gli Stati Uniti in una sorta di "Stato-tata", in cui le persone non sono più libere di scegliere come mangiare, come guidare, come guadagnarsi da vivere e come comportarsi, ma devono sottostare costantemente ad indicazioni, limiti e imposizioni provenienti dall'alto.

E a suo dire anche le misure che l'Amministrazione Obama ha adottato per porre un freno alle emissioni degli impianti industriali e che dovrebbero essere perfezionate e finalizzate nei prossimi mesi, verosimilmente entro l'estate, rientrano in questo quadro eccessivo di regole.

Nel mirino del Dr. Evil c'è soprattutto l'EPA, l'Environment Protection Agency: Berman ha foraggiato e continua a foraggiare, da esperto manovratore qual è, associazioni, campagne pubblicitarie e studi che criticano in modo aspro, e talvolta persino aggressivo, l'operato dell'agenzia governativa, tacciandola di voler impoverire la popolazione americana, di distruggere le fonti di reddito e di aumentare le tasse.

In particolare, una serie di associazioni che fanno capo più o meno direttamente a Dr. Evil hanno generosamente finanziato il think tank ultra conservatore Beacon Hill Institute al fine di produrre una serie di studi dichiaratamente anti-ambientalisti. In essi si sostiene che le misure proposte dal Governo per limitare le emissioni determineranno una regressione dell'economia americana, causando frequenti black-out, facendo aumentare in modo vertiginoso il prezzo dell'energia e mettendo in crisi le attività economiche a livello locale, soprattutto in alcuni Stati federati.

Numerosi centri di ricerca hanno già bocciato in passato il metodo utilizzato dal Beacon Hill Institute per realizzare i propri report, affermando che non rispetta i più elementari standard accademici e criticando il frequente impiego di modelli economici superati o privi di credito per "piegare" i risultati di studi e ricerche all'orientamento politico ed ideologico di chi li finanzia.

Il dato di fatto, tuttavia, è che la lotta sulle misure anti-emissioni volute dall'Amministrazione Obama sta entrando nel vivo e che, nei prossimi mesi, non sono da escludere colpi bassi.

Lisa Vagnozzi

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