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immagineEcoprocessi italiani, storie di indagini, inchieste e battaglie in tribunale finite prescritte o a rischio prescrizione, con la conseguente estinzione del reato. Sono 17 gli ecoprocessi già prescritti o che rischiano la stessa sorte. Storie di giustizia negata, anche per l'impossibilità di promuovere capi di imputazione in campo ambientale. Eppure ogni anno in Italia vengono accertati oltre 30mila reati contro l'ambiente, quasi 4 ogni ora: dalle discariche abusive alle cave illegali, dall'inquinamento dell'aria agli scarichi fuorilegge nei corsi d'acqua. Crimini che fruttano alla malavita organizzata circa 16,7 miliardi l'anno.


A tracciare l'allarmante quadro è il dossier di Legambiente "Disastri impuniti. La mappa dell'Italia ferita e bloccata dagli ecocriminali e dalla giustizia negata". I disastri impuniti riguardano tutta la Penisola, senza distinzione tra nord e sud. Il problema? È che in Italia ci sono processi lunghi, prescrizione breve, e pene esigue in materia ambientale, dal momento che in questo campo i reati contestabili sono ancora oggi di mera natura contravvenzionale. Per questo l'associazione ambientalista continua a ribadire l'urgenza di approvare in tempi rapidi il Ddl sui delitti ambientali, che dopo il via libera unanime della Camera a febbraio scorso, è ancora fermo nelle Commissioni Ambiente e Giustizia del Senato.

"Il reato è estinto per intervenuta prescrizione". È un "verdetto" che si ripete e che accomuna ormai molti dei più importanti processi penali italiani su reati e disastri ambientali come quello riguardante il caso Eternit, la discarica di Pitelli (La Spezia) al centro di un traffico di rifiuti, il petrolchimico di Porto Marghera, la discarica del Vallone all'isola d'Elba. Ed ancora il processo Artemide sui rifiuti interrati nella piana di Sibari, in Calabria, o il processo Cassiopea. Quest'ultimo definito come una delle più grandi inchieste mai fatte in Italia nell'ambito della gestione illecita dei rifiuti.

Tra gli altri processi a rischio prescrizione ci sono quelli relativi all'impianto di Colleferro, quello della Valle del Sacco, della raffineria Tamoil a Cremona accusata di inquinamento di acqua e suoli o quello contro la Lombardia Petroli a Villasanta alla quale si contesta l'inquinamento del fiume Lambro. Ci sono, poi, i processi archiviati come quello relativo al Petrolchimico di Brindisi, perché si è ritenuto che non vi fosse la prova del nesso causale tra l'esposizione a Cvm e le varie malattie tumorali che hanno stroncato decine di persone che lavoravano nello stabilimento petrolchimico. Anche se uno spiraglio di luce è arrivato lo scorso luglio, quando la Procura di Brindisi ha aperto un altro fascicolo. Ma la strada è lunga e tutta in salita.

Tra gli altri ecoprocessi analizzati dal dossier di Legambiente ci sono amche quello relativo a "Crotone Pertusola sud" (prescritto), quello sui "Mercanti dei rifiuti" (prescritto), quello relativo all'operazione Agricoltura biologica (prescritto). Sono a rischio prescrizione quello riguardante la Bonifica di Santa Giulia e il processo Poseidon. C'è poi da segnalare l'andamento a rilento del processo riguardante l'inchiesta sulla presunta gestione illegale dell'impianto a biomassa gestito dalla Riso Scotti Energia. È in corso il dibattimento di primo grado, quindi è già a rischio prescrizione.
Infine, Legambiente segnala l'archiviazione da parte del Gip in merito all'Operazione Mar Rosso in provincia di Siracusa, che portò all'arresto tra l'altro 17 dirigenti e operatori dell'impianto ex Enichem (ora Syndial) con l'accusa di aver sversato direttamente in mare attraverso la rete fognaria il mercurio delle lavorazioni industriali che avvenivano nel famigerato impianto Cloro-Soda.

Processi prescritti:

1. Discarica di Pitelli di La Spezia (prescritti i diversi reati ambientali contestati, mentre nel 2011, arriva la sentenza di assoluzione per tutti gli imputati accusati di disastro ambientale perché il fatto non sussiste).

2. Il petrolchimico di Porto Marghera

3. Processo Cassiopea

4. Processo sulla discarica del Vallone, a Campo dell'Elba

5. Processo Artemide relativo al traffico illegale di sostanze tossiche provenienti dallo stabilimento Pertulosa di Crotone

6. Crotone Pertusola sud

7. Mercanti dei rifiuti

8. Operazione Agricoltura Biologica

Processi a rischio prescrizione:

9. Impianto di Colleferro

10. Discarica Valle del Sacco

11. Raffineria Tamoil a Cremona

12. Disastro Fiume Lambro

13. Bonifica di Santa Giulia

14. Processo Poseidon

15. Processo relativo all'inchiesta sulla presunta gestione illegale dell'impianto a biomassa gestito dalla Riso Scotti Energia

Processi archiviati:

16. Petrolchimico Brindisi

17. Operazione Mar Rosso

Per consultare il dossier

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